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Origine del cognome Vanotti, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Vanotti
Corona nobiliare Vanotti Antica ed assai nobile famiglia bolognese, di chiara ed avita virtù, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni italiane e svizzere. La chiara nobiltà della casata risulta confermata dalla presenza, della sua blasonatura, nella pregevole opera "Il Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti", del genealogista Giovan Battista di Crollalanza, pubblicata a Pisa nel 1886 in tre volumi, di oltre 1400 pagine. Da una analisi cromatica e simbolica dello stemma, possiamo ricavare alcune importanti informazioni sulle virtù associate a tal cognome. L'oro, il più nobile dei metalli, è simbolo di ricchezza, comando, potenza; le stelle... Continua

simboleggiano la mente rivolta a Dio, la finezza d'animo, le azioni sublimi, la fama e la nobiltà gloriosa e lo splendore della famiglia; l'azzurro essendo il colore del cielo, rappresenta la gloria, la virtù e la fermezza incorruttibile; il capriolo, o scaglione, è una pezza onorevole, composta di una sbarra e di una banda che si uniscono ad angolo, verso il capo, indicante la nobiltà concessa; il crescente, il cui smalto particolare è l'argento, significa benignità e buona amicizia; il capo d'Angiò, introdotto in Italia da Carlo d'Angiò, veniva concesso alla parte guelfa, a ricordo della vittoria su Manfredi ottenuta a Benevento nel 1266. Tra i personaggi che, maggiormente, hanno reso lustro a tal casato, ricordiamo: Pietro, dottore in l'una e l'altra legge, fiorente in Bologna, nel 1503; P. Alessandro, dell'Ordine dei Minori Riformati, fiorente in Bologna, nel 1568; Agostino, notaio in Bologna, fiorente nel 1602; Federico, milite di professione, fiorente in Bologna, nel 1620; D. Giacomo, canonico e protonotario apostolico, fiorente nel 1678; Orazio, il quale fu gonfaloniere del popolo in Bologna nel 1708, nella zona di porta Ravegnana; i fratelli Augusto, Gasparo, entrambi ingegneri, e Carlo, dottor di legge, distintisi nel risorgimento italiano. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Stemma della famiglia: Vanotti

Stemma  della famiglia Vanotti

1 Blasone della famiglia Vanotti

D'oro, a cinque stelle d'azzurro, ordinate nella direzione di un capriolo rovesciato, accompagnate in capo da un crescente d'argento; col capo d'Angiò.

Vanotti di Bologna. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.III, pag. 69, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Vanotti

2 Blasone della famiglia Vanotti

Spaccato; nel 1.° d'oro, al sinistrocherio vestito di verde, movente dal fianco sinistro, tenente colla mano di carnagione tre foglie stelate di verde; nel 2.° d'azzurro, a sei stelle d'oro, 3 e 3; colla fascia di rosso, attraversante sulla partizione; col capo dello scudo d'Angiò.

Vanotti di Bologna. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.III, pag. 69, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

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