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Origem do sobrenome Vassari, país de origem: Italia

Nobreza: Patrizi - Conti _ Cavalieri
Heráldica da família: Vassari
Coroa de nobreza Vassari
Antichissima famiglia di Radicofani, trasferitasi in Siena, nel periodo, appena successivo, al rovesciamento del governo dei Nove, operato da Carlo IV, ove i suoi membri vennero ammessi al Monte del Popolo. Nel 1482 ebbero il primo risieduto in persona di Bertoldo, di Gasparo, di Andrea, il quale fu medico insigne. Altro personaggio notevole della famiglia fu Carlo, poeta di buona fama. I discendenti si ritirarono poi in campagna, continuando, però, a partecipare al governo di Siena, fino al 1808. Furono iscritti nel Libro dei Patrizi senesi per decreto del 31 dicembre 1753. La famiglia alzò per arma. D'oro al bue... Continua
rampante d'argento, sostenente fra le zampe anteriori una clava di verde. Altro ramo. Famiglia di Ferrara, la quale si distinse, particolarmente, con quel Vincenzo, nato in Ferrara il 29 genn. 1759, dal Conte Giovanni Battista e dalla nobile Vittoria Casoni. Inserito precocemente dal padre e dallo zio Antonio nella prospera ditta-banco "Francesco Massari", divenne ben presto l'esponente più in vista di quella borghesia; intorno a lui e alla sua famiglia si era formato un ceto produttivo, reso prospero in particolare dal commercio assicurato dalla posizione al confine settentrionale della Legazione attraverso il porto di Pontelagoscuro sul Po. La conquista francese di Ferrara, il 21 giugno 1796, permise al partito capeggiato dai Massari, già da tempo definito dei "novatori", di avere il sopravvento. Il compito più difficile da affrontare per il Massari fu quello di soddisfare le richieste di forniture militari, di derrate e soprattutto l?enorme contribuzione in denaro e beni per circa 3 milioni di lire che i Francesi avanzarono brutalmente. Con il peso di una contribuzione eccessiva, in proporzione ben maggiore di quella di Bologna, e nella totale incertezza sul futuro del territorio, quando il Senato bolognese inviò a Parigi una deputazione per trattare con il Direttorio, il 2 luglio 1796, la Municipalità ferrarese, i cui interessi confliggevano con quelli bolognesi, fece altrettanto, nominando deputati per la missione diplomatica a Parigi il Massari e il conte A. Guiccioli. Rimasto solo dopo il rimpatrio di questo, con il quale la convivenza era risultata problematica, il Massari si trovò così a operare nella capitale francese a contatto con le deputazioni di varie città e Stati italiani ed europei e in costante relazione con ministri ed esponenti del Direttorio, benevolmente orientati anche grazie a un accreditamento ottenuto dal generale Napoleone Bonaparte prima della partenza da Ferrara. L'operato del Massari, il quale cercava, attraverso Barras, di indurre il Direttorio a intervenire su Bonaparte secondo le intenzioni del governo provvisorio ferrarese, non poteva sperare in grandi risultati; infatti Bonaparte, grazie ai suoi successi militari, si era reso sempre più autonomo da Parigi. A saldare la prospettiva di unione fra Cispadani e Cisalpini contribuì molto la stretta amicizia con il lombardo G.G. Serbelloni, tanto che il Vassari, dapprima orientato verso una confederazione tra le due repubbliche, divenne poi sostenitore di una repubblica italiana "una ed indivisibile". Il 18 maggio 1797, quando il destino delle repubbliche italiane stava per compiersi, alla grande festa civica nel teatro Odéon, gremito da autorità e 700 persone, il Vassari parlò per i deputati italiani presenti «au nom de notre République» fra gli applausi. Ritornato a Ferrara nell'agosto 1797, dopo tredici mesi di missione, fu nominato da Bonaparte membro del Consiglio degli Juniori della Repubblica Cisalpina, per il Dipartimento del Basso Po; nel Consiglio svolse una intensa attività nella commissione Finanze. Dopo la ricostituzione della Cisalpina, per le pressioni del cugino Luigi, che da Milano spronava tutti i deputati ferraresi a presentarsi, partecipò nel gennaio 1802 ai Comizi nazionali di Lione che portarono alla costituzione della Repubblica Italiana. Durante il

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Escudo da família: Vassari

Brasão da família

D'oro al bue rampante d'argento, sostenente fra le zampe anteriori una clava di verde.
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