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Origem do sobrenome Vercolano, país de origem: Italia

Nobreza: Conti - Marchesi - Patrizi
Heráldica da família: Vercolano
Coroa de nobreza Vercolano Famiglia romagnola, di chiara ed antica nobiltà, detta Ercolano, Ercolani e, più anticamente, Hercolani, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. Il capostipite di tal casato, può esser rinvenuto in quell'Andrea, di Bagnacavallo, il quale ebbe due figli: Giovanni e Nicolò. Proprio quest'ultimo, nel 1449, fu creato cittadino bolognese e, insieme col fratello e coi figli Antonio, Bartolomeo ed Ercolano, passò ad abitare in Bologna, restando nelle native sedi il figlio Bitino, che così contiuò la famiglia bagnacavallese. Sante, discendente da Bitino, fu fatto cittadino di Bologna nel 1553; ma nel 1561 ritornò a Bagnacavallo, per la successione... Continua
di Ercolano, di Giovanni Maria, ucciso quell'anno da Ercole, del cavalier Pietro, e sposò Elisabetta Teli, da cui ebbe Paolo, deceduto nel 1630, che s'ammogliò con Isabella Malpeli. A un altro Paolo, di Giuseppe, e a suo fratello Cesare, abate, Benedetto XIV il 7 febbraio 1744 elargì il titolo di conte palatino, che ora é portato dai discendenti maschi del primo, mentre a maschi e femmine spetta il titolo di nobile di Bologna e di Bagnacavallo. Oltre a ciò, gli Vercolano avevano altare con beneficio di loro diritto nella chiesa di S. Michele, che é la principale di Bagnacavallo, e altro beneficio di loro spettanza era nella chiesa parrocchiale di Traversara, donde pare che la famiglia traesse la sua prima origine. Da Giuseppe, di Paolo, e da sua moglie contessa Caterina Conti, derivano gli iscritti nell'Elenco nobiliare italiano, che discendono da Filippo Leone, da Francesco e da Cesare. Filippo Leone, che assunse il secondo nome per distinguersi da un Filippo, appartenente al ramo bolognese, fu padre di Giuseppe e di Gio. Battista, illustre professore quest'ultimo nell'Università di Bologna: dal primo di essi nacquero Filppo Leone e Francesco, padre di Giuseppe e di Maria Antonietta. Da Francesco nacque Giuseppe, da cui Teresa, Filippo, Caterina in Montanari, Francesco, Emilia, Maria, Domenica, Antonia; da Felice di Cesare, deceduto nel 1928, nacquero Giuseppina, Cesare, Adalgisa, Giovanni, Filippo, Astorre, Francesco, Mario, Americo, Adelaide. Sono figli di Cesare Ercolano e Ildebrando, di Giovanni Filippo Leone; di Francesco Antonio. Motto della famiglia: Respice finem. Virtutis custodia. Altro ramo. Famiglia oriunda di Pergola, secolarmente legata ai Della Rovere di Urbino e in seguito ai Farnese di Parma, la quale venne da questi ultimi decorata, nel 1692, del titolo di marchese di Fornovo e di Rocca Lanzona (nel ducato farnesiano di Parma e Piacenza). Tal casato si stabilì, nel XVII secolo, in Senigallia, ove eresse rimarchevoli edifici e produsse distinti personaggi. . Tra questi, ricordiamo: mons. Giuseppe Maria, architetto e scrittore; il padre, Ascanio, il quale aveva pubblicato a Roma, nel 1737, un "De gloriosissima Christi Domini Resurrectione, oratio habita tertio Nonas Aprilis MDCCXXXVI"; Luigi, nato a Foligno (prov. Perugia) il 17 ott. 1758, penultimo maschio del senigalliese Ascanio, dei marchesi di Fornovo e Rocca Lanzona, patrizio di Senigallia e di Ancona, creato cardinale diacono del titolo di San Marco dei Veneziani, nel concistoro del 22 luglio 1816, e l'anno seguente cardinale prete in commenda perpetua del medesimo titolo e chiesa in Roma, nominato Protettore dell'Ordine dei Carmelitani e abate commendatario e ordinario dell'Abbazia di Farfa e San Salvatore Maggiore, prefetto dell'economia di Propaganda Fide, Economo del Collegio romano e membro della Congregazione per la correzione dei libri della Chiesa orientale, Grande di Spagna di prima classe e Gran Croce dell'ordine della Concezione. Altro ramo. Antica ed illustre famiglia livornese, la quale alzò per arma: D'azzurro, all'albero di palma al naturale, nodrito sul terreno dello stesso, caricato nella chioma di una crocetta di rosso e accostato da due ancore al naturale, appoggiate e legate al tronco; il tutto in

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Escudo da família: Vercolano

Brasão da família

Palato d'azzurro e d'oro, alla banda del primo caricata di tre corone del secondo col capo d'Angi
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