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Herkunft des Familiennamens Leto, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Baroni - Nobili
Heraldische Spur die Familie: Leto
Krone des Adels Leto
Questa famiglia di origine Normanna, venne in Regno seguendo Roberto Guiscardo. Fu detta prima de Letto o Leto dal feudo di Castel Letto, e poi Castelluccia e Pappasiderio per la possessione dei feudi di tal nome. Si disse in ultimo d'Alitto nome conservato dai discendenti, e si vuole che venissero cosí chiamati per usare le Ali nello stemma. Questa famiglia ha goduto nobiltá in Sicilia e nelle cittá di Bitonto, Chieti, Sulmona, Bisignano, Tropea Castelluccia e Diano dove un ramo si stabilí nel 1600 circa. Il ramo di Bitonto si estinse in due maschi ed una femmina maritata nella famigla Giannone col patto che lo sposo e si suoi discendenti dovessero aggiungere al proprio cognome quello di d'Alitto. La famiglia del Sole nobile feudataria della Provincia di Salerno si estinse in Francesco al quale successe la sorella, Persia, maritata a Giovan Andrea di Alitto.Tra i membri piú illustri della famiglia... Fortsetzung folgt
ricordiamo: Abbamonte, gran Siniscalco in Provenza, in Piemonte e in Folcalquer. Giustiziere di Terra di Lavoro, Terra di Bari e Contado di Molise. Maestro ostiario e Familiare di Carlo II d'Angió, suo ciambellano e Capitan Generale di Basilicata. Intervenne alla mostra dei Baroni fatta in Penne nel 1289. Abbamonte, consigliere di Re Roberto d'Angió, Giustiziere di Basilicata e Capitan Generale di Rieti, di Penne e di Otranto. Fu mandato dal Re con Tancredi di Sangermano, quali Commissari, nelle provincia di Basilicata e Principio Citeriore. Altro ramo. Antica famiglia che godette nobiltà in Polizzi. Un Filiberto fu barone di Capodarso; un Federico, insieme con Giovanni Imperatore, ottenne a 26 gennaio 1457 l'innalzamento della tenuta Priolo in feudo nobile; un Benedetto acquistò nel 1597 la baronia di Passamitello e, con privilegio dato a 26 giugno 1607 esecutoriato a 5 sett. 1608, ottenne il titolo di Don ; una Caterina acquistò il feudo Gasba e ne ottenne investitura a 20 sett. 1665; un Francesco, rivendicò da Assensio Mancuso il feudo Commisini e Lo Piro e lo trasmise al figlio Andrea Gandolfo; un Gandolfo Candido fu proconservatore in Polizzi nel 1772; altro Gandolfo, barone di Cammisini e Lo Piro fu proconservatore in detta città dal 1786 al 1804. Altro ramo. E la famiglia L. conosciuta per una delle più antiche, e nobili famiglie della città di Castrogiovadal Rè Federico II, per difendere le sue cause appresso il Pontefice Bonifacio VIII, nel 1301, e procreò à Simone Barone, annoverato fra' Baroni di Castrogiovanni nel serviggio militare del Rè Lodovico nel 1343.
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Familien-Wappen: Leto

Familien-Wappen Leto

1 Blasonierung die Familie Leto

Di rosso, alla gru d'argento in atto di bere da una fonte dello stesso, posta a destra.

Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 22, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1890.

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