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Herkunft des Familiennamens Mutacita, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili
Heraldische Spur die Familie: Mutacita
Krone des Adels Mutacita
Fra l'antiche famiglie della Città d'Orvieto nella Romagna, si ritrova la famiglia Muti; e così la nota Ciprian Manente ne' suoi Annali, e Flaminio Rosso nel suo Teatro delle famiglie d'Italia. Passò indi in Sicilia nel reggimento del Rè Federico secondo. Fiorì in Messina Tono la Mutacita ch'hebbe dal Rè Ludovico gl'introiti della gabella della Scisa di Messina nel 1343. Leonardo Mutacita Senator di quella Città nel 1410. Gio: Luca Mutacita col medesimo officio nel 1419, e 1423, il quale prese per moglie Landa, figlia di Vanni della Corvaia. Mà la famiglia Mutacita di Palermo visse sempre nobilmente, come si vede in Giacopino, e Nicolò Mutacita gentil'huomini assai ricchi. Vi fù Manfredo Mutacita, che governò la sua Patria con la dignità Senatoria nell'anno 1413, i suoi colleghi furono Pietro d'Afflitto, Giovanni Bonamico, Bartolomeo Carbone, Giovanni Bellacera, e Domenico di Gregorio; il Pretore fù Andrea Lombardo. Parimente fù Senatore nel 1417,... Fortsetzung folgt
1419, e 1422, il cui figlio Giovanni esercitò il medesimo officio di Senatore nell'anno 1448, e 1451. E Pietro Mutacita, altro figlio del predetto Manfredo fù Senatore nel 1452, e 1455. Manfredo, figlio del predetto Pietro fù Senatore nell'anno 1477, i colleghi furono Protefilao Elefante, Scipione Sottile, Raimondo Diana, Mattheo Campo, e Giovanni Homodeo: il Pretore fù Francesco Abbatelli. Nel qual tempo per opera di detto Senato furono la prima volta date alla luce delle stampe le Consuetudini di Palermo, come appare per una lettera scritta al Senato da Giovanni Naso, Cancelliere della Città, impressa nel fine delle Consutudine Palermitane. Da Manfredo nè nacque Pietro, che fù Dottor di Legge, e gentil'huomo virtuosissimo. Il cui figlio Vincenzo si maritò con Maria Incarbonell, nobile di Barcellona. Da questo Vincenzo nè nacquero Mario, Antonio, Pietro, e Diana. Mario famosissimo Dottor di Legge, honorò la sua Patria con la chiarezza, e col lume della sua dottrina. Scrisse molti volumi; come sono sopra le Consuetudini di Palermo, sopra le Prammatiche, e sei volumi sopra i Capitoli del Regno di Sicilia, ed un'altro di Decisioni. Servì à S.M. diverse volte di Giudice della Corte Pretoriana, e Capitaniale di Palermo; altre di Giudice della Regia Gran Corte. Antonino fù anche Dottor di Legge, di acutissimo ingegno, e stimato di gran riuscita, da cui nè venne il vivente don Bernardino Mutacita Avvocato Fiscale della gente di guerra di questo Regno.

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Familien-Wappen: Mutacita

Blasonierung die Familie

D'oro, alla fascia di rosso caricata di tre mezzelune crescenti d'argento.
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