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Herkunft des Familiennamens Placido, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Conti - Marchesi
Heraldische Spur die Familie: Placido
Krone des Adels Placido
I Placido sono originari di Radi nel contado senese; fino dal principio del Duecento si trovano ricordati come signori di quella località, e nel 1251 Cione era gonfaloniere dei cavalieri senesi nella spedizione contro i guelfi di Firenze. Un altro Cione, di Aldello, fu nel 1308 mandato dalla repubblica di Siena a metter pace fra i grossetani e gli uomini di Monteano. Bartolomeo ricevette, nel 1310, la definitiva sottomissione di Grosseto al comune di Siena e Domenico, di Neri, fu aggiunto ai deputati eletti dal senato per riformare il governo di Montepulciano nel 1347, mentre nel 1380 era commissario della Repubblica, che lo mandò come ambasciatore a Carlo di Durazzo. Nel 1394 un altro membro della famiglia, fu mandato a comporre le discordie fra il conte Bartoldo di Soana e il conte di S. Fiora. Il beato Lorenzo fu compagno del beato Giovanni Colombini. Il primo risieduto della famiglia era... Fortsetzung folgt

stato, n. 1322, Placido, di Ugo. di Aldello. Nel 1419 Ugo di Cione, partecipa anch'egli al governo di Siena in qualità di provveditore di Biccherna. Un fratello di detto Ugo, Domenico, fu canonico regolare e morì nel 1428, essendo poi annoverato fra i beati. Angelo, di Placido Placido, fu provveditore di Biccherna nel 1429, e suo fratello Domenico ebbe la stessa carica nel 1444. Achille fu capitano di Todi nel 1463. Neri, di Aldello, fu consigliere del re di Napoli, da quale ebbe vari governi in quel regno; tornato in patria nel 1479, ebbe dalla repubblica, a intercessione del duca di Calabria, la Torricella in Chianti. Nel 1486 l'ordine dei Nove lo delegò a stipulare la pace in Roma con l'ordine dei Riformatori, per potere abbattere il governo popolare di Siena e riformarne il regime. Nel 1489 fu tra i deputati al prosciugamento del lago di Pietra e alla bonifica del territorio massetano. Nel 1496 fu provveditore di Biccherna e contro di lui era diretta una congiura, tramata per ucciderlo da Lelio Bellanti e altri fuorusciti. Placido, di Aldello, fu nominato nel 1480 fra i custodi della pace; nello stesso anno il duca di Calabria lo creava cavaliere insieme ad altri nove nobili senesi, dopo che era stato rovesciato il governo dei Riformatori. Nel 1483 fu decapitato come ribelle, per ordine della nuova signoria.


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Familien-Wappen: Placido

Blasonierung die Familie

Troncato nel primo d'oro all'aquila di nero, nel secondo di rosso pieno.
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