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Herkunft des Familiennamens Schiavone, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili - Cavalieri
Heraldische Spur die Familie: Schiavone
Krone des Adels Schiavone Antica e nobile famiglia originaria del Veneto, la cui blasonatura è riportata, dal commendator G.B. di Crollalanza, nei volumi del suo "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane". La famiglia alzò per arma. Spaccato; nel 1° di rosso, caricato da tre S d'oro ordinati in palo; nel 2° d'azzurro, da tre stelle d'oro, 2 e 1. Altro ramo. Antica e nobile famiglia, detta Schiavone o Schiavoni, originaria della Schiavonia, passata in Manduria nel XV secolo, la quale si illustrò con: Tommaso, di Manduria, legale, nato da Giovanni e Petronilla Boezio, sposo di Maria Carmela Cariassimo., il quale fu sottoposto a vigilanza da parte della polizia borbonica, perchè ritenuto attendibile politico; Nob. Tommaso, vivente nel XVII secolo, maestro dell'ordine dei Padri Domenicani; Giovanni, funabate, vivente nel XVII secolo; Gregorio, celebre medico; Leonardo, il quale si laureò e fu membro del collegio elettorale dei possidenti; Federico, ingegnere del XX secolo;... Fortsetzung folgtNicola, senatore del Regno d'Italia; Vespasiano, ufficiale dell'ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro. Altro ramo. Illustre famiglia, originaria di Matera. Domenico Antonio, giurista, nato in Matera l'11 giugno 1890, nel 1945 fu chiamato a far parte della Commissione per la riforma del Codice Civile, nel 1948 venne eletto Senatore della Repubblica nel Collegio di Tricarico e confermato fino al 1972 quando, a causa della sua età avanzata, non presentò più la propria candidatura. Componente di numerose commissioni ha svolto una preziosa opera nell'ambito legislativo, in qualità di Presidente della Commissione Affari della Presidenza del Consiglio. E' stato relatore di numerosi ed interessanti disegni di legge sulle modifiche alla Costituzione, sul funzionamento della Corte Costituzionale, sull'ordinamento del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro e sull'organizzazione e sviluppo della ricerca scientifica in Italia, rivelando particolare competenza giuridica. E' stato Presidente dell'Opera della Scuola Magistrale Ortofrenica "Giuseppe Ferruccio Montesano" per il recupero dei bambini subnormali, e Vicepresidente dell'Unione Italiana dell'Assistenza all'infanzia. Nel 1972 riceve in Campidoglio dal Presidente della Repubblica la Medaglia d'Oro dell'Ordine degli Avvocati di Roma per i 60 anni di professione. Giovanni Battista Schiavone, invece nacque a Matera il 4 settembre 1891. Il padre, avvocato Enrico, una delle figure più importanti del foro materano, inculcò con fermezza nei figli, Domenico e Giovanbattista, i valori dell'onestà e della rettitudine. Alla sua prematura scomparsa, nel 1907, la madre Lucrezia Ventura, seppe continuare nell'opera di educazione dei figli e senza esitare si trasferì a Roma per consentire loro di frequentare l'Università e di inserirsi in un ambiente più consono alle loro capacità. Giovambattista, nel 1913, si laureò in Giurispurudenza a Roma col massimo dei voti. Nel 1915 partecipò con successo al concorso nell'amministrazione del Ministero dei Lavori Pubblici. Richiamato alle armi, partecipò alle operazioni di guerra sul Carso. Alla fine del conflitto rientrò in servizio e fu destinato al Provveditorato alle Opere Pubbliche dell'Aquila. Passò quindi alla Azienda Autonoma delle Strade Statali dove lavorò fino al 1943, quando, non volendo condividere l'istituzionale del governo della Repubblica di Salò, fu sospeso dall'incarico. Nel 1944, dopo la liberazione di Roma, fu richiamato presso il Ministero dei Lavori Pubblici e divenne capo della Segreteria di S.E. Cassiani; più tardi, capo dell'Ufficio Legislativo nel gabinetto del Ministro Tupini. Nel 1947, essendo stata creata l'A.N.A.S. in sostituzione dell'abolita A.A.S.S. divenne Direttore Generale dei servizi amministrativi ed al suo studio lungo ed appassionato si deve l'ordinamento giuridico ed amministrativo dell'azienda stessa. Nei convegni internazionali, nelle commissioni governative, contributi di pensosa esperienza e costituiavano il più delle volte le premesse basilari per la realizzazione legislativa degli argomenti dibattuti. Nel 1954 fu promosso Direttore Generale della Piccola Viabilità e delle Nuove Costruzioni Ferroviarie presso il Ministero dei Lavori Pubblici. Dopo alcuni mesi di inesorabile malattia si spense serenamente e cristianamente, era il 13 gennaio 1955, nella sua città natale. I cognomi di cotal risonanza, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa
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Familien-Wappen: Schiavone

Blasonierung die Familie

D'azzurro, alla fascia di rosso, accompagnata in capo da tre stelle male ordinate d'argento, ed in punta da un crescente figurato dello stesso.
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