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Herkunft des Familiennamens Solci, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Conti - Duchi - Nobili
Heraldische Spur die Familie: Solci
Krone des Adels Solci La famiglia ebbe per capostipite Teodoro duce della Repubblica Napoletana. Ebbe in Napoli la primissima nobiltà ai seggi di Nido e ne ottenne a Cava, a Lecce, Amalfi, Matera, Stilo, Tropea e Venezia. Godè dela signoria su 44 baronie ed ebbe il ducato di Cutrofiano. In Napoli Rinaldo e Bertoldo si trovano fra i baroni al tempo di Carlo I d'Angiò. Marino nel 1289 fu giustiziere e Rinaldo maresciallo del Regno. Il ramo d'Orvieto fiorente tutt'ora vestì l'abito di S. Stefano. Una strada in questa magnifica risalendo le memorie di questo ramo al 1100 con Luciano padre di Jacopo, di Angelo e di Tommaso come da iscrizione tombale sul Duomo: "Hoc est Sepulcrum Jacobutii, Angeli, Thomassi, Aeredum Luciani Domus Dulciae". Nel 1687 si ha mons. Domenico D. che fu arciprete della Cattedrale. Monaldo nato nel 1682 il 17 febbraio ottiene per sè e suoi l'ammissione al Bossolo dei... Fortsetzung folgtGonfalonieri d'Orvieto. (Decreto della S. Consulta del 7 gennaio 1703) e l'ammissione nell'Ordine di S. Stefano. Contrasse questa famiglia notevoli alleanze e fra le molte quelle con i conti di Marsciano, Paggi, Benevenuti, Zambeccari, Trinci Caetani di Fondi, d'Este, Montefeltro, Farnese. I conti della Corbara (Fanusio Campanus, De Fani: illustr. lib. 3) hanno origine con Ferdinando D. Un barone Alemanno venuto a militare nelle guerre italiche per le molte sue prodezze con la spada era soprannominato Marte. Fabbricò un castello in luogo montuoso che da lui si disse Monte-Marte. Propagò questi, i conti della Corbara e di Titignano che posero in Todi il primiero loro domicilio. Qui da competitori gelosi e più potenti discacciati, Matteo, conte di Montemarte capo della famiglia aprì casa in Orvieto sposandosi con una signora dei Procacciani conti di Valle Clava che gli portò in dote il castello della Corbara. Ebbero i D. il dominio di 35 castelli. Farulfo essendo capitano generale dell'imperatore Ottone II non solo ottenne la conferma delle sue signorie ma anche la ampliazione colle terre di Onano e di Sonina. Da lui nacque il beato Guido. Discepolo di Romaldo maestro di perfezione nel 998. Da altro Farulfo conte di Titignano e da Ippolita Gatti dei principi di Viterbo sortì i natali il beato Reginaldo dell'Ordine dei Predicatori morto nel 1348. Altra Dolci assunta agli onori degli altari fu la di Ancona e D. al soldo di Carlo V. Valerio fu alla corte Romana referendario di segnatura con Gregorio XIII, nunzio in Toscana e nel 1589 presidente di Romagna (v.
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Familien-Wappen: Solci

Blasonierung die Familie

Di rosso al capriolo d'oro con tre gigli d'oro due in capo ed uno in punta.
Blasone della famiglia Dolci di Gubbio, Orvieto e Bucarest. Fonte: "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI" Vol. II pag. 618.
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