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Herkunft des Familiennamens Digerini, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Marchesi - Nobili - Signori
Heraldik die Familie: Digerini
Krone des Adels Digerini
Trae origine questa famiglia da un Ristoro di Bonone nominato in istrumento del 1231 per alcuni beni che teneva in feudo dalla mensa fiorentina a Monte di Croce, Aceraia e Galiga. Ebbe egli le sue case in Firenze nel Borgo, allora, di Pietrapiana, e lì o in quei pressi, in Borgo Allegri e in via Santa Maria (oggi Michelangelo Buonarroti) ebbero le loro i suoi discendenti fino al sec. XVI. Da prima si dissero Bononi poi nel sec. XIV ridotta a un solo fiato la famiglia da un Gerino si dissero Gerini; furono per la somiglianza dell'arme (d'oro a... Fortsetzung folgt

tre catene rosse in banda), e per la antica vicinanza dei possessi, e per certi antichi rapporti fra le due famiglie, ritenuti consorti dei Cassi, antica famiglia di notaj, che ebbe, come essi, antica sepoltura nell'antichissima chiesa di S. Pier Maggiore. Furono ascritti all'arte dei Medici e Speziali e per più secoli risiederono spesso fra i Consoli di questa Arte, sebbene anche altre ne esercitassero come la lana e il cambio, e la mercatura, nel sec. XIV in Puglia, poi in Levante, nel sec. XVI banchieri a Ancona e soci del banco de' Corsini, loro parenti, a Londra. Stimati mercanti, li troviamo spessissimo nell'ufficio dei Sei di Mercanzia, autorevole tribunale commerciale di quei tempi. Nel periodo repubblicano conseguirono otto volte il Priorato fra il 1348 e il 1510 e moltissimi uffici minori. Da Antonio (1442-1486) di Ottaviano e Ginevra di Bindo Altoviti discese un ramo, che si estinse nelle due figlie di Galeazzo di Giovanni e di Teodosia Soderini: Luisa maritata nel 1591 al Marchese Pompeo dei marchesi del Monte Santa Maria, e Violante, moglie di Silvio Piccolomini, Signore di Sticciano, e madre di Ottavio Piccolomini, duca d'Amalfi, celebre maresciallo dell'Impero. Giovanni (1480-1560), loro avo, era stato nel 1529 del consiglio degli LXXX, fu nel 1540 dei 200, e nel 1559 fu chiamato con altri nove dei più ricchi cittadini di Firenze dal duca Cosimo a dar malleveria per la dote di Lucrezia, sua figlia, che andava sposa al duca di Ferrara; mentre Galeazzo, già nominato, fu dei Maestri del Calcio a livrea fatto in occasione delle medesime nozze, come Francesco, suo fratello, era stato nel 1539 dei 40 giovani di nobili famiglie che accompagnarono nell'ingresso solenne la duchessa Eleonora, moglie di Cosimo I. Girolamo, Senatore nel 1677; Filippo uno dei 32 gentiluomini che con bellissimi abiti di toeletta biamca e broccato portarono il baldacchino nella entrata di Margherita d'Orlèans, sposa di Cosimo III; Lessandra (1552-1612), monaca in S. Marta morta in concetto di santità; Sebastiano Luigi (1760-1822) Cavaliere di S. Stefano, Alfiere della Guardia del Corpo, Ciambellano di Ferdinando III, preso per ostaggio dai Francesi nel 1799 e deportato in Francia a Monpellieri.


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Familien-Wappen: Digerini

Blasonierung die Familie

Di rosso, a tre catene d'oro posate in banda; col capo d'oro caricato d'un corno da caccia di rosso.
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