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Origem do sobrenome Camillo, país de origem: Italia

Nobreza: Nobili
Heráldica da família: Camillo
Coroa de nobreza Camillo Antichissimo casato romano, detto Camillo, Camilla o Camilli, la cui blasonatura è riportata dal commendator G.B. di Crollalanza, nei volumi del suo "Dizionario Storico-Blasonico", che la leggenda vorrebbe che discenda da quel Marco Furio Camillo, vivente nel 403 a.c., più volte nominato Console, il quale si distinse come conquistatore allargando notevolmente il territorio romano fino a conquistare Veio. In seguito Roma fu conquistata dai Galli durante il suo esilio. Al suo ritorno annullò il trattato di resa con le parole famose, "La patria viene salvata con il ferro, non con loro.", e quindi i Galli vennero espulsi con la forza.... ContinuaIn seguito, venne conosciuto come il secondo fondatore di Roma. In ogni modo le prime memorie certe del casato, risalgono al secolo XII. Esso, ebbe uomini di legge, ed altri cui la patria affidò onorevoli ed importanti ambascerie, presso vari sovrani di Napoli. Altro ramo. Tra le più antiche e nobili famiglie degli Abruzzi, al dir di F. Sansovino nell'opera "Origini e fatti delle famiglie illustri d'Italia", stampato in Venezia nel 1770. Altro ramo. Antica famiglia modenese, propagatasi in diverse regioni d'Italia, delle cui origini non vi sono notizie certe. Sembra, al dir di autorevoli genealogisti, che appartennero a tal casato membri di elevate virtù ma, la penuria delle scritture, ci priva di quelle curiosità più nobili che si possano desiderare. Degni di annovero sono: un Camillo Camillo, letterato del secolo decimo sesto; uno Stefano, collaboratore del giornale arcadico in Viterbo; un Annibale ed un Giulio, pittori del tempo che fu. Altro ramo. Nobile famiglia genovese che, dal dodicesimo secolo, ha avuto un ruolo primario nella vita politica della repubblica ligure. Tra i personaggi che, maggiormente, la illustrarono, non possiamo tacere quel Franceschino, il quale costruì la sua fortuna commerciando con Constantipoli. Nel 1246 affittò a re Luigi IX di Francia due navi per le crociate. Divenne famoso perché riuscì a far firmare un trattato nel 1267 al sultano di Constantinopli, riuscendo ad ottenere importanti privilegi per Genova. Il 2 luglio del 1270 una spedizione privata di 10.000 crociati lasciò Genova, via Cagliary in Sardegna, per compiere "giustizia cristiana" in nord Africa. Arrivarono in Tunisia e assediarono la città di Cartagine. Ma, i governatori di Genova, assai preoccupati che questi atti di guerra potessero danneggiare le loro relazioni commerciali con i regni arabi, nominarono Franceschino capo di tutti i genovesi in Africa, con il compito di governarli "con giustizia". Salpò, dunque, egli, per la Tunisia arrivando il 7 settembre e ben presto rassicurò il sultano degli intenti pacifici di Genova, ratificando il trattato precedente. Tutte le operazioni militari si conclusero per il 30 ottobre e l'accordo firmato e siglato "il 18 novembre, sulla spiaggia di Tunisia, in località Cartagine, nella tenda del re", come scrisse il notaio mandato per l'occasione. Il sultano dovette pagare una indennità e dovette concedere condizioni favorevoli per la riapertura del commercio con i mercanti genovesi. In cambio, Genova promise di non partecipare mai più a raid armate contro la Tunisia. Nel 1282, inoltre, fu nominato comandante di un contingente di truppe, con lo scopo di porate la pace nel sud della Corsica. Sinucello della Rocca, un proprietario feudale, scatenò una ribellione e con i suoi uomini saccheggiò le terre. Il detto Franceschino approdò a Bonifacio, il porto più a sud della Corsica, di fronte alla Sardegna e si diresse verso nord a cavallo, scovando i ribelli, mentre le sue navi lo seguirono lungo la costa, riuscendo a riconquistare le varie fortificazioni che i ribelli avevano preso, mentre Sinucello fuggì in continente. Quasi un secolo dopo, un lontano parente del precedente eroe, ovvero Gentile, proseguì con
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Escudo da família: Camillo

Escudo da família camilla

1 Brasão da família camilla

D'oro, al cavallo spaventato di nero.

Escudo da família Camilla

2 Brasão da família Camilla

D'argento alla fascia d'azzurro.

Camella, Cimella, Camilla o Camillo della Sicilia. Fonte bibliografica del blasone: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

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