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Origem do sobrenome Marsili Libelli, país de origem: Italia

Nobreza: Patrizi
Heráldica da família: Marsili Libelli
Coroa de nobreza Marsili Libelli La famiglia è originaria di Corsignano, che poi Pio II denominò Pienza, ma venne presto in Siena, dove nel 1147 costruì un sontuoso palazzo, nel quale alloggiò, fra gli altri, l'imperatore d'Oriente, Emanuele. Più tardi i Marsili furono ascritti al Monte dei Nove e Leonardo, che già aveva partecipato alle Crociate, si distinse alla battaglia di Montaperti. Già al tempo del pontificato di Bonifazio VIII questa casata ebbe un vescovo nella persona di fra Camillo, nominato da quel papa alla sede di Otranto. Nel 1333 troviamo nel supremo magistrato di Siena, Piccolo, di Scotto. La famiglia possedeva in Maremma il... Continua

castello della Marsigliana, da cui forse presero il nome. Comperarono nel 1345, dai conti Aldobrandeschi, coi quali erano uniti da vincoli di parentela, la signoria di Collecchio, per la quale offrivano ogni anno un cero alla cattedrale di Siena nella festa dell'Assunzione. Caduto in Siena il governo dei Nove, Marsilio, di Scotto e suo figlio Lucimburgo ottennero per privilegio dall'imperatore Carlo IV di poter partecipare al governo di Siena nonostante la loro appartenenza all'ordine rovesciato. Il detto Lacimburgo, già nel 1337, era stato mandato a comporre le discordie insorte fra i cittadini di Orvieto per cause di fazioni. Marsilio, suo padre, fu nel 1352, mandato ambasciatore a Lodovico, marito della Regina Giovanna di Napoli. Luigi Marsili, in ricompensa dei servigi prestati alla Repubblica nel disperdere una compagnia di ventura che devastata il territorio senese, fu fatto cavaliere. Papa Bonifacio IX, nel 1390, nominò vescovo di Otranto fra Camillo, e arcivescovo spinganese fra Leonardo, di Giacomo Marsili. Sembra accertato che la famosa Rossellana, favorita onnipotente di Solimano, fosse Margherita di Nanni Marsili, che i corsari barbareschi avevano rapito rapita bambina dal castello avito di Colecchio, nel 1427; il di lei figlio succedette al padre col nome di Selim I. Marsilio fu fra quelli che cercarono di sostenere Francesco di Camillo Petrucci nella signoria di Siena, e nel 1524 andò ambasciatore al papa Clemente VII, per pregarlo di aiutare la città; un altro Marsili Cesare, fu nel 1533 spedito al detto pontefice per pregarlo di passare da Siena mentre andava in Francia e, nel 1536, fu tra quelli che andarono a ricevere l'imperatore Carlni nell'ordine di S.Stefano, a cui i Marsili appartennero da allora ininterrottamente.


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Escudo da família: Marsili Libelli

Escudo da família Marsili Libelli

1 Brasão da família Marsili Libelli

Di rosso a 6 foglie di vite fruttate di piccoli grappoli e disposte 3, 2, 1, il tutto d'oro e sormontate da una crocetta patente dello stesso.

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