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Origen del apellido Galeazzi Salvati, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Conti
Rastro heráldico de la familia: Galeazzi Salvati
Corona de la nobleza Galeazzi Salvati
La famiglia Galeazzi ha origini molto antiche, trovandosi già fiorenti nel 1400. Tuttavia, solamente nel secolo decimo sesto cominciarono ad emergere le figure più importanti, mietendo allori in campo culturale e artistico. Un Giacomo figura tra i Dottori del collegio dei registri Padovani; Lodovico fu anche dottore in legge nel 1522; Agostino fu un emerito pittore, purtroppo delle sue opere poco o quasi nulla rimane perché distrutte nei rifacimenti avvenuti tra il '600 ed il '700. Quando la casata si accattivò la benevolenza dei Gonzaga, essa iniziò a distinguersi anche nelle cariche pubbliche. Salvato resse la podesteria di Mantova per undici anni, dal 1523 al 1534, e poi ancora per due anni. I Gonzaga erano riusciti ad ottenere la Signoria sul Monferrato in forza del matrimonio di Federico con Margherita di Guglielmo del Monferrato, poterono quindi mettere le mani su quel Marchesato. Nella seconda metà del secolo decimo sesto,... Continuará

Salvato ottenne la concessione del titolo Comitale sulla terra di San Giorgio Monferrato. Tommaso Galeazzi, detto Salvati, fu erede di questo feudo ed il 27 luglio 1620 fu regolarmente investito dal Cardinale Ferdinando Gonzaga col relativo titolo di Conte Galeazzi detto Salvati. La terra fu di proprietà dei Galeazzi fino al 1670, quando Gaspare Maria la vendette per motivi politici al marchese Giovanni Gozzani, per 2100 doppie d'oro, trattenendo le onorificenze. Da allora, i Galeazzi tornarono a vivere nel loro censo, che fino ad oggi mantengono. Girolamo, giureconsulto, fu consigliere Ducale a Ferrara e a Modena. Nel XVIII secolo, Giuseppe, impiantatore di stamperia, pubblicò l'Astratto della letteratura Europea, una opera di altissimo valore letterario, pubblicate negli anni 1762-66. Giuseppe, figlio maggiore, fu un grande violinista compositore, altro Giuseppe fu direttore d'orchestra, Reginaldo ed Enrico furono violinisti, Ettore ebbe come allievi Tullio Serafin e Beniamino Gigli. Ricordiamo, inoltre, Francesco, nato a Torino nel 1766, il quale girò per tutte le corti europee e alla fine sostò a Ascoli Piceno come maestro di musica per poi tornare a Torino. Il di lui figlio si trasferì nei pressi di Borgomanero. Ricordiamo, infine, Saverio Luigi Giuseppe, agrario, e Luigi, artigiano.


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Escudo de la familia: Galeazzi Salvati

Escudo de la familia Galeazzi Salvati

1 Blasòn de la familia Galeazzi Salvati

Troncato, al 1° d'argento, alla crocetta di rosso, al 2° d'argento, a tre bande di rosso, con la fascia d'azzurro attraversante sulla partizione.

Fonte: memorie della famiglia Galeazzi Salvati.

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