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Origen del apellido Murate, país de origen: Italia

Nobleza: Conti - Nobili
Rastro heráldico de la familia: Murate
Corona de la nobleza Murate
Il 23 gennaio 1750, moriva in Modena Lodovico Antonio, lo storico sommo, la cui gloria durerà eterna, e i nipoti ex sonoro, Gian Francesco e Antonio Fortunato di Domenico Soli e di Domenica, ottenevano, i virtù di chirografo ducale 3 febbraio 1750, di aggiungere il cognome della siddetta famiglia. La famiglia Soli, come l'omonima, era nativa di Vignola. Il dottore don Gian Francesco (7101-1769) successe all'illustre Zio, del quale scrisse la Vita, nella Prepositura della chiesa di S. Maria Pomposa e nella carica di Archivista Segreto Ducale; il dottor Antonio Fortunato (1703-1754), notaro, trasferì la famiglia in Modena. Da lui e dalla moglie, Angela Termanini, distinta pittrice, nacque Pietro Francesco, che ebbe Fortunato Maria Geminiano dottore di leggi e Conservatore di Reggenza. Costui, unitamente al fratello Alessandro e ai figli e discendenti in perpetuo dalla Comunità di Modena, per Riformagione 9 aprile 1817, fu ascritto al Ceto Nobile dei Conservatori... Continuará
della città. Il predetto Dr. Fortunato ebbe in moglie la nobile Marianna di Luigi Scipione Pindemonte, pronipote del famoso poeta Ippolito Pindemonte. Il titolo di nobile è stato riconosciuto alla famiglia con Decreto Ministeriale del 1879. Altro ramo. Originaria della Concordia, comune del territori della Mirandola dove anche ebbe case ed abitazione. Il 24 aprile 1509 il Conte Lodovico 1° Pico signore della Mirandola concedeva a Pier Antonio, figlio del fu Pietro della Concordia e ai discendenti da lui in infinito immunità ed esenzioni in Concordia. Più tardi con diploma 26 dicembre 1533, il Conte Galeotto II° Pico confermava detti privilegi al figlio di Pietro, il "nobilis vir d. Jacobus de Muratoribus", e lo aggregava al ceto della nobiltà "de generosa Manfredi stirpe". Degno di speciale ricordo è Lodovico giureconsulto assai stimato, morto nel 1622. Il 28 novembre 1821, il Dr. Giulio della concordia, attesa che precedentemente la sua famiglia era ascritta alla nobiltà per concessione dei Pico, veniva ammesso al Ceto Nobile della Mirandola. Con altra Riformagione Mir. 20 aprile 1837 altri membri della stessa famiglia, Ercole, Giuseppe, Giacomo Antonio, Lodovico, erano ascritti alla nobiltà della Mirandola, assieme ai figli e discendenti da loro.

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Escudo de la familia: Murate

Blasòn de la familia

Troncato nel primo di azzurro al leone nascente di oro; nel secondo d'argento alla fiamma divampante di rosso con la fascia di rosso sulla troncatura caricata di una corda d'argento ondeggiante in fascia.
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