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Origen del apellido Rento, país de origen: Italia

Nobleza: Conti - Nobili - Principi
Rastro heráldico de la familia: Rento
Corona de la nobleza Rento
Con diploma datato da Bressanone il 31 maggio 1027, l'imperatore Corrado II concedeva al Vescovo di Trento il comitato Tridentino con tutte quelle utilità e diritti che già avevano goduto i duchi i conti e i marchesi. L'anno seguente, il 1° di giugno, si aggiungevano alla concessione già data, la contea di Bolzano e quella di Venosta. Così ebbe origine il principato ecclesiastico di Trento; il primo principe-vescovo fu Udalrico II, ma pare che già Udalrico I avesse esercitata quest'autorità sovrana e avesse avuto nell'anno 1004 una investitura relativa, di cui non si può rintracciare copia. Il potere temporale venne limitato di parecchio durante le lotte dei conti di Tirolo territorio vescovili, dati in feudo ai conti soprannominati, vennero usurpati e non più restituiti. Altra diminuzione si ebbe verso il 1400 con la cessione di Bagolino. Le sorti del principato si stabilizzarono dopo le lotte contro Venezia, che, erede dei... Continuará

beni dei Castelbarco, volevano conquistare la valle dell'Adige. Il periodo più florido del Principato incomincia con Bernardo Clesio, cancelliere dell'impero, e continuò con i vescovi e cardinale della casa Madruzzo; il primo dei quali, Cristoforo, attese con cura ai preparativi e allo svolgimento del concilio di Trento (1545-1563). Dopo vari tentativi di eliminare la sovranità temporale, già intaccata dalle "Compattate" del 1363, le vicende delle prime guerre napoleoniche resero possibile la secolarizzazione il 26 dicembre 1802. Ultimo vescovo che esercitò il potere temporale fu Pietro Virgilio dei conti Thun (deced. 1800). Dopo l'incorporazione all'Austria, il Vescovo mantenne il titolo di Principe del S.R.I. con trattamento di Altezza Reverendissima, che venne pure riconsciuto dalla Consulta Araldica del regno con D. M. 11 marzo 1927. Dal 1929 il titolare della Chiesa di Trento porta il titolo di Arcivescovo, assegnato dal regnante Pio XI. Altro ramo. Da un Giovanni Sartorelli, originario dalla Val di Non nel Trentino, discende questa famiglia che dal paese d'origine prese il cognome T. Noto, nipote di Giovanni, fu ascritto al consiglio nobile di Udine il 16 aprile 1531. Andrea nel 1791 acquistò la giurisdizione di Massarota, presso Dolegnano, con il titolo comitale. Va ricordato di questa famiglia il canonico Francesco (n. 1710, deceposto dell'Oratorio di Udine e superiore dei PP.


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Escudo de la familia: Rento

Blasòn de la familia

D'azzurro a due alberi di verde; al capo d'argento all'aquila imperiale di nero, sormontato dalla corona imperiale e caricata sul petto di una crocetta patente d'oro; il capo sostenuto di rosso a tre stelle d'oro.
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