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Origen del apellido Sordia, país de origen: Italia

Nobleza: Conti - Marchesi - Nobili
Rastro heráldico de la familia: Sordia
Corona de la nobleza Sordia La famiglia discende, per via d'adozione, dalla Casa Imperiale degli Absburgo. Tra il 1665 e il 1670 viveva, alla Corte dei Gonzaga in Mantova, tale Benedetto Sordia, di Bartolomeo, il quale essendo senza prole, di buon grado si assunse l'adozione di un figliuolo della duchessa Isabella Clara d'Austria (vedova del duca Carlo II di Mantova, figlia di Leopoldo, arciduca del Tirolo, e nipote dell'imperatrice Ferdinando II), cui fu imposto il nome di Ferdinando. Da allora la famiglia Gonzaga, in riconoscenza di tanta affezione e fedeltà, assecondandolo nei suoi traffici, rese in breve tempo quel Benedetto assai ricco, tanto ch'egli si potè così costruire (sulle case degli Agnelli) il sontuoso palazzo della famiglia tuttora abitato dai discendenti, mirabile ed imponente costruzione barocca dell'architetto Gefles, fiammingo, ornato di colossali statue del Barberini; sull'angolo poi della facciata spicca il busto di esso Benedetto con queste parole: "Animo Longe Major Benedictus Surdius... Continuará

cujus imaginem vides ornamentum amplissimae civitati aeternum posteris comemoratio decernebat" (Gefles Fran. Architecti, MDCLXXX). Questo Benedetto infine, fu nominato maestro di Casa, tesoriere e sopraintendente ai cavalli di S.A. Ser. e nel 1688 accompagnò il duca di Mantova, Ferdinando Carlo, nella spedizione fatta da lui in Ungheria presenziando anche alla battaglia di Belgrado. Intanto il suddetto figlio adottivo, Ferdinando, crebbe un così compito e perfetto cavaliere, che venne inviato in Francia in qualità di ambasciatore (1707) e in patria, nominato questore del Magistrato. Amante anche degli studi, pubblicò alcuni lavori poetici: Il Palladio rapito, scelta di poesie volgari e latine. Ferdinando fu infine al servizio del duca di Parma. Il figlio suo, Benedetto, ottenne dall'imperatore Carlo VI il titolo di marchese. Questa nobile famiglia, in progresso di tempo, contrasse alleanze cospicue coi conti Morra di Casale, Strozzi, Verri, Mazzuchelli, Cavriani ed oggi coi Nani-Mocenigo. Giuseppe, zio degli attuali marchesi (1890), fu cavaliere d'onore e di devozione del Sacro Militare Ordine di Malta. Infine il 28 settembre 1930, il marchese Ferdinando con la marchese Giuseppina Nani-Mocenigo ebbero l'alto onore di ricevere nel loro palazzo le LL. AA. RR. i Principi di Piemonte di Teresa dei marchesi Cavriani, nato a San Giacomo delle Segnate il 24 giugno 1859), nato a Mantova il 23 settembre 1879; spos.


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Escudo de la familia: Sordia

Blasòn de la familia

D'azzurro al leone rampante d'oro; alla banda di rosso attraversante sul tutto.
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