EU Aviso cookies: Este sitio hace uso de cookies técnicos y estadísticos, incluyendo terceros cookies. Puede inhibir su uso mediante el ajuste de la configuración del navegador de cookies. Privacy. No, yo no acepto
Ok cierra la alerta
  1. Home
  2. Búsqueda apellido
  3. Resultados de la búsqueda
  4. Origen del apellido

Origen del apellido Testacci, país de origen: Italia

Nobleza: Baroni - Conti - Nobili
Rastro heráldico de la familia: Testacci
Corona de la nobleza Testacci
Famiglia nobile ed assai antica, originaria di Piacenza (Saliceto). Con decreto della duchessa Maria Luigia, in data 3 dicembre 1830, Gaetano Testacci fu creato barone, assieme ai suoi discendenti maschi. Egli era assuntore generale della ferma mista del ducato (1829), caro al Werklein, che era successo al moto Neiperg nella carica di segretario di Stato. A lui fu dovuto l'innalzamento della famiglia, la quale pare fosse discesa a modeste condizioni da un antico alto grado di civiltà e nobiltà. Infatti nel decreto suddetto si afferma che la famiglia era di antica e nobile origine, che un Pietro Angelo Testacci, nel 1648, ottenne con solenne diploma la cittadinanza piacentina, che possedeva case e terreni nel Piacentino e nello Stato Pallavicino; che un Francesco Testacci era prefetto nella Milizia Veneta, e che Gaetano Testacci, stesso, aveva in moglie una contessa Guarneri, e aveva unito nello stemma gentilizio quello degli scotti, dei Piombini,... Continuará
dei Cerri e dei Gazola. Egli assunse l'impresa di molti lavori pubblici del ducato, fra cui la costruzione del ponte sulla Trebbia. Lo stemma riprodotto si conserva nel Codex Diplomatum, vol. I, 1816-1858, presso l'Archivio di Stato in Parma. La famiglia è iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano col titolo di barone (m.), in persona dei disc. da Gaetano (1830): Giulio, Cesare (deced.), di Gaetano. Fratelli: Giovanni deced., Maria deced. Vittoria deced. Altro ramo. Famiglia lombarda trasferitasi in Sicilia con un Fulvio ai tempi dell'imper. Federico II. Da lui provenne un Giovanni, cittadino palermitano e giudice della Real Gran Corte nel 1342, che comprò nel 1343 la Gabella dei canali e magazzini di Sciarra, e che fu progenitore della famiglia di Messina e Nicosia; un Antonio acquistò sulla fine del sec. XVI il titolo di barone di San Basilio, acquistato successivamente da casa Sabia. Un Alessandro fu giudice Pretoriano di Palermo nel 1739, del Tribunale del Concistoro nel 1748 e della Gran Corte civile nel 1753. Un Giovanni Maria Piccolomini ottenne il titolo di conte del Sacro Romano Impero (mf.), con diploma imperiale del 21 luglio 1653 secutoriato nel regno di Napoli il 9 nov. dello stesso anno. Questo titolo venne riconosciuto ai discendenti di Giovanni con Decreto Ministeriale 8 aprile 1825, ossia a Giuseppe, di domenico, n. Palermo 30 luglio 1855.

Comprar un documento heráldico de Testacci

Para obtener más información o pregunta, por favor no dude contáctenos:

Escudo de la familia: Testacci

Blasòn de la familia

Partito: nel primo partito di nero e di verde, al cavallo d'argento, spaventato attraversante, nel secondo troncato cuneato d'argento e di nero, il primo a tre conchiglie al naturale ordinate in fascia.
Comprar Escudo de la familia

Heraldrys Institute of Rome on Facebook

Heraldrys Institute on Facebook
© 2016 - 2017 Heraldrys Institute of Rome

Social Network

Heraldrys Institute on Facebook