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Origen del apellido Turo, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili
Variaciones apellido: Turi - Deturo
Rastro heráldico de la familia: Turo
Variaciones apellido: Turi - Deturo
Corona de la nobleza Turo
Antica ed assai nobile famiglia campana, di chiara ed avita virtù, la quale, secondo quanto ci viene tramandato, discenderebbe dai Turi o Turo, nobili di Pistoia, la cui blasonatura, condivisa, è riportata nella pregevole opera "Raccolta Ceramelli Papiani", costituita nel corso di molti anni da Enrico Ceramelli Papiani (1896-1976), la quale è un fondo conservato nell'Archivio di Stato di Firenze e composto da quasi 8000 fascicoli, intestati a famiglie toscane di antica origine, che forniscono notizie genealogiche e araldiche tratte da fonti archivistiche conservate nell'Archivio fiorentino o in altri istituti archivistici o in biblioteche della regione. In ogni modo, l'origine di tal cognominizzazione, al dir di autorevoli genealogisti, andrebbe ricercata in una variazione aferetica dialettale del nome "Salvatore", ridotto prima a "Salvaturo", quindi, per aferesi, a "Turo". Inoltre, tal famiglia, nel dispiegarsi dei lustri, sempre è riuscita a produrre una serie di uomini che resero illustre il suo nome, nei pubblici... Continuará

impieghi, nelle professioni liberali ed ecclesiastiche e nel servizio militare. Fra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, contasi: Giacomo, giurista in Napoli, fiorente nel 1508; Antonio, giurista, fiorente in Napoli, nel 1516; Leone, protomedico alla corte napoletana, fiorente nel 1528; Benedetto, dottore in "utroque jure", fiorente in Chieti, nel 1539; Gio. Batta, proprietario terriero, fiorente in Capua, nel 1541; Giacomo, proprietario terriero, fiorente in Napoli, nel 1558; Giuseppe, distintosi nella difesa di Malta contro i Turchi, nel 1565; Antonio Maria, Regio Notaio, vivente in Napoli, nel 1584; D. Luigi, canonico, teologo e commissario apostolico, vivente in Avellino, nel 1604; Antonio, dottore in "utroque jure", vivente in Napoli, nel 1613; Bartolomeo, il quale servì il re di Spagna durante la rivolta di Masaniello del 1647; Giacomo, dottore in "utroque jure", vivente in Napoli, nel 1662; Antonio Maria, notaio, vivente in Avellino, nel 1679; Pasquale, revisore d'armi del Regio Esercito del Regno delle Due Sicilie. Tra gli attuali rappresentanti della casata, annoveriamo il Professor Fabio Turo, nato a Napoli il 20 Aprile 1978, militare nell'arma dei Carabinieri e Guardia d'Onore. Per onor di completezza dobbiamo riportare una ipotesi, per quanto non confermata, secondo cui la famiglia Turo campana e la famiglia Muro sarda, precisamente di Cagliari, la quale ottenne il cavalierato ereditario nel 1679, sarebbero in realtà rami di una medesima schiatta. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Escudo de la familia: Turo
Variaciones apellido: Turi - Deturo

Escudo de la familia Turi, Turo, De Turo

1 Blasòn de la familia Turi, Turo, De Turo

D'argento, a quattro fasce cucite d'oro e alla banda attraversante di rosso.

Citato in "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc. 7570.

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