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Origen del apellido Damiani, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Patrizi - Consignori - Signori - Conti - Marchesi
Variaciones apellido: Damiano
Rastro heráldico de la familia: Damiani
Variaciones apellido: Damiano
Corona de la nobleza Damiani
Nobile casato astigiano, i cui membri, fin dal XV secolo, furono godettero di titoli e privilegi: consignori di Castelletto Merli, Castellinaldo, Piobesi, Ponzano; conti di Priocca, Verduno; marchesi di Saliceto (1752). Il Manno, nel suo "Blasonario Subalpino", così riporta: "Sono antichissimi di Asti, ma non di quei maggiori de hospitio. Passarono all’ordine gerosolimitano con due cavalieri e fecero prova nei quarti di Cacherano (1610) e Del Carretto (1688). Finirono stupendamente col cavaliere Clemente, una delle poche belle figure del floscio secolo XVIII° finiente. Incerte le generazioni più remote. Il Duca Carlo d’Orleans, come signore di Asti, aggregò Guglielmo di Simonino (1460, 13 ottobre) al “banco” dei nobili d’Asti, con Antonio Scipione, cameriere pontificio; Andrea, tesoriere; Benedetto; Pietro; protonotaro; Giancarlo e Giorgio, figli del fu consigliere ducale Benedetto. Questo Guglielmo, fece linea in Francia, dove furono signori di Vernègues ed ebbero un buon posto nella nobiltà provenzale e nel contado Avignonese.... Continuará
Tennero casane in Avignone ed altrove". Giuseppe-Maria, Cav. della SS. Annunziata nel 1773, aveva sposato Costanza Ferrero-Fieschi di Masserano, dalla quale nacque il famoso ministro, di re Carlo-Emanuele, Clemente, che nei tempi procellosi della Repubblica Francese rese eminenti servigi al suo re e allo stato. Altra famiglia. Antica ed assai nobile famiglia di Pozzuoli, al cui patriziato risulta ascritta, di chiara ed avita virtù, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. La casata, già riconosciuta ammissibile nelle Regie Guardie del Corpo, grazie ad un Gio. Battista che, in qualità di 2° tenente del “13° Reggimento Fanteria di Linea Lucania”, prese parte alla campagna del 1860/61 per la difesa del Regno delle Due Sicilie dall’invasione piemontese, fu poi confermata nel suo patriziato con Decreto Ministeriale 20 maggio 1926, in persona di Francesco, di Antonio. Altro ramo. Nobile casato napoletano, distintosi con un Felice Damiani, il quale occupò la carica di reggente in Napoli nel 1795 e quella di maestro razionale del R. patrimonio. Gregorio, suo figlio, fu giudice delle appellazioni. Altro ramo. Nobile famiglia siciliana, con residenza in Palermo ed in Marsala, ivi presente sin dal secolo decimo quinto. Un Bernardino fu giurato in Marsala nel 1498; un Domenico fu capitano di giustizia in Randazzo nel 1695/6; un Antonino fu investito della salina di Marsala e fu giurato nel 1745/6; un Felice fu giudice pretoriano di Palermo 1769/70, del tribunale del Concistorio nel 1775/7, avvocato fiscale del Tribunale della Gran Corte nel 1789, ed ottenne attestato di nobiltà dal Senato di Palermo il 29 agosto 1792. La casata venne riconosciuta di “antica nobiltà” dalla Commissione dei Titoli di Nobiltà del Regno delle Due Sicilie il 10 dicembre 1834. Altra famiglia. Illustre casato toscano, con residenza in Pontremoli, Pisa, Siena e Livorno. Giuseppe e Annibale furono ammessi alla nobiltà di Pontremoli nel 1781; nel 1777 lo stesso Annibale era già stato ammesso ammesso alla nobiltà pisana. Nel 1768, un Lazzaro era invece stato ammesso alla nobiltà livornese. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.
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Escudo de la familia: Damiani
Variaciones apellido: Damiano

Escudo de la familia Damiano

1 Blasòn de la familia Damiano

Di rosso, alla stella (8) d'argento, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero.

Damiano, Damiani o Damianus di Asti, insigniti dei titoli di marchesi di Saliceto (1752); conti di Priocca, Verduno; consignori di Castelletto Merli, Castellinaldo, Piobesi e Ponzano. Consegnamenti 1613 e 1687; arma di D. Andreas Damianus Astensis, 1604. Fonte: " Il Patriziato Subalpino" di Antonio Manno, Firenze, 1895-1906.

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2 Blasòn de la familia Damiani

D'azzurro a due sbarre abbassate sotto una riga sormontata da tre teste coronate all'antica: il tutto d'oro.

Damiani di Napoli e Pozzuoli, patrizi di Pozzuoli e Damiani di Sicilia, nobili di Sicilia. Fonte: "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", Vol. II pag. 600; e "Blasone In Sicilia ossia Raccolta Araldica" V. Palizzolo Gravina, Palermo 1871-75, p. 166.

Escudo de la familia Damiani

3 Blasòn de la familia Damiani

D’azzurro, all’albero sradicato, addestrato da un leone controrampante e accompagnato, in capo, da tre stelle, ordinate in fascia; il tutto d’oro.

Damiani di Sicilia. Fonte: "Nobiliario di Sicilia" di Antonio Mango di Casalgerardo (Palermo, A. Reber, 1912).

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4 Blasòn de la familia Damiani

Partito: nel 1° d'oro, all'albero sradicato di verde; nel 2° d'azzurro, a tre crescenti montanti d'argento, ordinati in palo.

Damiani di Pistoia. Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc. 7342.

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5 Blasòn de la familia Damiani

D'azzurro, alla gemella in banda d'oro.

Damiani di Pontremoli, Pisa, Siena e Livorno. Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc. 5512.

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6 Blasòn de la familia Damiani

Partito: nel 1° d'argento, a tre rami di rosaio di verde, fioriti di un pezzo di rosso, ordinati l'uno sull'altro; nel 2° d'azzurro, a tre fasce (o sbarre) d'oro.

Damiani di Pontremoli, Pisa, Siena e Livorno. Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc. 5512.

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7 Blasòn de la familia Damiani

D'argento, allo scaglione d'azzurro, cimato da un'aquila dal volo spiegato di nero, e accompagnato in punta da un monte di tre cime d'azzurro.

Damiani di Siena. Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc. 6900.

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