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Origen del apellido Difani, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili
Heráldica de la familia: Difani
Corona de la nobleza Difani La famiglia ebbe origine in Tuscania. Fin dal 1259 un Tobia era sindaco generale della città. Molti di questa famiglia furono di Consiglio ed occuparono le prime magistrature e fra i primi 50 cavalieri dell'Ordine Militare del Giglio, istituito dal Pontefice Paolo III figurano Sebastiano e suo figlio Paolo Vittorio. Nel 1559 la famiglia fu ascritta alla nobiltà romana e venne compresa nella Bolla Benedettina del 1746 ed in seguito figurò fra i Conservatori. Nel 1540 ebbe nobiltà viterbese e il 19 sett. 1709 Vincenzo Fani, marito di Maria Paola Monaldeschi Della Cervara fu reintegrato nella stessa nobiltà di Viterbo.... Continuará
Fu ricevuto nell'Ordine di Malta e di S. Stefano di Toscana. S'imparentò più volte con la nobile famiglia tuscanese Ciotti e ne ereditò i beni e il nome Tomaso Fani, ai principi del sec. XVIII. Tomaso fu nominato consigliere aulico del Sacro Romano Impero nel 1747 e nel gennaio1748 il cardinal Pompeo Aldovrandi a nome del Papa Benedetto XIV con Breve del 10 ottobre 1743 lo fregiava del titolo di conte estensibile a tutti i suoi discendenti. Il sommo Pontefice Pio VI confermava il titolo comitale ai medesimi fratelli ed a tutti i loro discendenti. Il conte Tomaso Fani fu primo scudiere della duchessa di Chablais, sorella del re Carlo Felice, quindi gentiluomo di Camera di Sua Maestà Carlo Alberto, Re di Sardegna, cavaliere dei SS. Maurizio e Lazzaro e commendatore di San Gregorio Magno, la consorte di lui donna Eleonora dei principi Spada fu dama di Corte della stessa duchessa e dama di Palazzo di Sua Maestà la regina Maria Cristina di Borbone, regina di Sardegna, ed il loro figlio conte Vincenzo, fu paggio della detta duchessa, poi gentiluomo di Corte di Sua Maestà Carlo Alberto, re di Sardegna. Il conte Mario Fani ebbe madrina al sacro fonte Sua Maestà la regina di Sardegna, Maria Cristina di Borbone, vedova di re Carlo Felice e fu il fondatore della Società della gioventù cattolica italiana. Fabio fu gran croce dell'Ordine Piano, cavaliere di onore e devozione del S.M. Ordine di Malta, gran croce e rappresentante in Roma del Sacro Gerosolimitano Ordine del Santo Sepolcro. La famiglia é iscritta nell'Elenco Nobiliare Ufficiale Italiano coi titoli di Patrizio romano, Nobile di Viterbo e di Toscanella, in persona di Vincenzo, di Fabio, di Vincenzoo.

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Escudo de la familia: Difani

Blasòn de la familia

D'azzurro alla fascia d'argento accompagnata in capo da un giglio ed in punta da una colonna troncata, il tutto dello stesso.
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