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Origen del apellido Dinolfi, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Baroni - Feudatari
Rastro heráldico de la familia: Dinolfi
Corona de la nobleza Dinolfi Antica famiglia sveva, di chiara e provata nobiltà, la quale, come ben riferisce il Mugnos, passò in Sicilia, al seguito dell'imperatore Enrico VI. D'altronde, l'origine di tal cognominizzazione, al dir di illustri genealogisti, andrebbe ricercata proprio nell'antico nome medioevale germanico "Atenolfus", variante del più comune "Adolfus", composto, a sua volta, dai termini germanici "athala" e "wulfa", che significano, rispettivamente, "di stirpe nobile" e "lupo". In ogni modo, sempre stando a quanto riporta il Mugnos, un Lanfranco Dinolfi, per suoi i preziosi servigi, ottenne, dal sopra citato imperatore, la custodia ed il governo della città di Catania. Il di lui figlio, Giovanni fu scudiero dell'imperatore Federico II e si rese progenitore di molti virtuosi e valorosi baroni; pertanto, questa famiglia, vantasi tra le antiche feudatarie di Sicilia. Essa, inoltre, nel corso dei secoli, sempre riuscì a distinguersi, grazie agli elevati personaggi, a cui diede i natali. Tra questi, senza nulla levar... Continuaráal valore degli omessi, ricordiamo: Giovanni, il quale, nel 1240, trovasi incaricato delle riscossioni dei dazi in Terra di Lavoro e Molise; altro Giovanni, che, nel 1283, figura tra i cavalieri di Monte San Giuliano; Pietro, giustiziere in Capua, vivente nel 1453; Francesco, giurato in Catania, vivente nel 1502; Mazzullo, che, nel nome maritale di Pina figlia di Pietra Barbulato, è investito del feudo di Formica, il 29 gennaio 1517; cav. Luigi, dottore in "utroque jure", vivente in Catania, nel 1565; Ignazio, medico chirurgo, vivente in Roma, nel 1598; cav. Paolo, distintosi nella difesa di Malta contro i Turchi, nel 1565; dott. Alfonso, Regio Notaio, vivente in Napoli, nel 1598; D. Luca, canonico, teologo e commissario apostolico, vivente nel 1611, in Abruzzo Ultra; Ernesto, giudice, vivente in Catania, nel 1630; P. Melchiorre, dell'Ordine dei Predicatori, uditore e preposito del proprio ordine, vivente in Catania, nel 1650; Nicola, giurato in Noto, vivente nel 1734; cav. Leopoldo, gentiluomo di Camera di re Carlo III di Borbone; Ercole, dell'Ordine dei Predicatori, uditore e preposito del proprio ordine, vivente in Catania, nel 1821. La famiglia levò per arme. D'argento, ad una spada di rosso ed una palma di verde posta in croce di S. Andrea, accostate da quattro stelle di rosso, una in capo, una in punta a due ai fianchi. I cognomi di cotal risonanza, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.
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Escudo de la familia: Dinolfi

Blasòn de la familia

D'argento, ad una spada di rosso (o di verde) ed una palma di verde posta in croce di S. Andrea, accostate da quattro stelle di rosso, una in capo, una in punta a due ai fianchi.
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