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Origin of last name Stanzione, country of origin: Italia

Nobility: Cavalieri
Heraldic trace of family: Stanzione
Nobility crown Stanzione Antico casato campano, di chiara ed avita virtù, propagatosi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. L'origine di tal cognominizzazione, al dir di illustri genealogisti, andrebbe ricercata nel toponimo "Masseria Stanzione", una frazione di Salerno, probabilmente, luogo natio di un, oggi ignoto, capostipite. In ogni modo, tal casato venne, verosimilmente, fregiato del cavalierato, in seguito alla partecipazione, sotto i vessilli aragonesi, connotata da un'elevata maestria d'armi, di un Francesco Maria, sotto i vessilli di Carlo I d'Angiò, alla battaglia di Benevento, nel febbraio del 1266. Ma, d'altronde, la famiglia, sempre, riuscì a distinguersi, grazie agli elevati personaggi, a cui diede i natali. Tra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, ricordiamo: Alfredo, dottore in "utroque jure", vivente in Napoli, nel 1521; Nicola, che fece parte della scorta che accompagnò Costanza, quale sposa di re Ladislao; Pietro, maestro di campo, arruolato nell'esercito di Carlo III di Savoia; Ilario e... To be continuedAntonio, notai, viventi in Napoli, nel 1534; Mariano, valoroso uomo d'armi, il quale combatté per Carlo V contro i Veneziani; Luigi, maestro di campo, vivente in Salerno, nel 1561; Luca, notaio, vivente in Crotone, nel 1563; Michele, distintosi nella difesa di Malta contro i Turchi, nel 1565; Orlando, milite dei corazzieri del re Filippo II di Spagna; Pro. Can. Don Francesco, vivente nel 1593; dott. Pietro, Regio Notaio, vivente in Napoli, nel 1598; D. Lorenzo, canonico, teologo e commissario apostolico, vivente in Reggio Calabria, nel 1604; Giuseppe, dottore in "utroque jure", vivente in Catanzaro, nel 1623; Battista, medico e saggista, vivente in Catanzaro, nel 1645; Gio. Battista, protomedico alla Corte Napoletana, vivente nel 1645; Rodolfo, il quale servì il re di Spagna durante la rivolta di Masaniello del 1647; Antonio, Capitano della Cavalleria di Santa Maria, nel 1648; Don Giulio, abate di S. Pietro a Majella, vivente nel 1715; D. Giuseppe, maestro del Collegio Diocesano, nel 1753; Dott. Carlo, Decurione in Fratta Maggiore, eletto il 12 settembre 1833. Infine, non possiamo dimenticare il Cavaliere Massimo Stanzione, uno dei più importanti artisti napoletani del Seicento, il quale si formò sotto la guida di Battistello Caracciolo, ma fu da un soggiorno a Roma (1616-17) che ebbe modo di conoscere le opere di Caravaggio ed entrare in contatto col circolo dei caravaggisti dai quali, entro certi limiti, venne influenzato. Studiò, egli, con interesse le opere di Orazio e Artemisia Gentileschi, Jusepe de Ribera, Annibale Carracci e Guido Reni, raggiungendo risultati raffinati e dagli effetti luministici. Stabilitosi a Napoli dal 1630, eseguì per la certosa di San Martino gli affreschi della cappella di San Bruno (1631 - 1637) e la grande tela della Pietà (1638). Tra il 1635 e il 1637 collaborò con Artemisia Gentileschi ai dipinti del Duomo di Pozzuoli e tra il 1641 e il 1646 dipinse il Miracolo dell'Ossessa per la Cappella del tesoro di San Gennaro nel Duomo di Napoli, città in cui morì durante la grande epidemia di peste del 1656. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.
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Coat of Arms of family: Stanzione

Coat of Arms of family Stanzione

1 Blazon of family Stanzione

D'oro all'aquila spiegata di nero, lampassata di rosso, beccata del campo, coronata del medesimo all'antica di 3 punte, col capo d'azzurro ai 4 pali di rosso.

Il blasone di questa famiglia risulta ignoto o perso, l'attuale rappresentazione è frutto di un ricostruzione sulla base di congetture araldiche.

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