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Origine del cognome Daneluzzi, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Conti
Variazioni cognome: Danelucci
Traccia araldica della famiglia: Daneluzzi
Variazioni cognome: Danelucci
Corona nobiliare Daneluzzi Antica ed assai nobile famiglia di Udine, di chiara ed avita virtù, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. La casata nel 1715 fu aggregata al nobile consiglio della città di Udine e, dal 1767, ha goduto del titolo comitale, in causa della giurisdizione feudale col detto titolo ottenuta dal Senato Veneto nella villa di Bagnaria nel Friuli, trasmissibile per via mascolina. La nobiltà della famiglia è stata poi confermata con Sovrana Risoluzione 24 novembre 1820. In Udine si erge l'omonimo palazzo nobiliare, fatto costruire nel 1690 da Carlo Daneluzzi, figlio di un commerciante che aveva bottega in via Rialto. La chiara nobiltà della casata risulta confermata dalla presenza, della sua blasonatura, nella pregevole opera "Il Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti", del genealogista Giovan Battista di Crollalanza, pubblicata a Pisa nel 1886 in tre volumi, di oltre 1400 pagine. Da una analisi... Continua

cromatica e simbolica dello stemma, possiamo, infine, ricavare alcune importanti informazioni sulle virtù associate a tal cognome. L'azzurro essendo il colore del cielo, rappresenta la gloria, la virtù e la fermezza incorruttibile; le spighe di grano, se sono d'oro in campo d'azzurro, simboleggiano buon senso di un uomo virtuoso e prudenza che mai allontana dalle celesti ispirazioni; il verde è simbolo della vittoria, dell'onore, dell'abbondanza. Altra famiglia. Famiglia boldarese che, agli albori del secolo decimo sesto, aveva avuto in Daniele da Boldara, capostipite, il protagonista di un celebre episodio, tramandato dalle cronache del tempo: la cattura del prete Bortolo da Mortegliano, pericoloso individuo bandito dalla Repubblica di Venezia per aver favorito la caduta in mano nemica di Marano, durante la guerra tra gli imperiali e Venezia nel 1514. Sulla testa del prete incombeva una grossa taglia, tanto da spingere un manipolo di uomini, capeggiati da Daniele, a mettersi sulle sue tracce. Una volta catturato, il bandito fu da Daniele consegnato alla giustizia, ottenendo in cambio numerosi privilegi, tra cui l'esenzione di "qualsivoglia gravezza reale e personale"; privilegi che furono tramandati per generazione agli eredi. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Stemma della famiglia: Daneluzzi
Variazioni cognome: Danelucci

Stemma  della famiglia Daneluzzi

1 Blasone della famiglia Daneluzzi

D'azzurro, a tre spighe di grano d'oro terrazzate di verde.

Danelucci o Daneluzzi. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, pag. 349, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

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