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Origine del cognome Mauri, provenienza: Italia

Nobiltà: Nobili - Patrizi - Cavalieri - Marchesi - Duchi
Variazioni cognome: Dellimauri - Dellimauro - Mauro
Traccia araldica della famiglia: Mauri
Variazioni cognome: Dellimauri - Dellimauro - Mauro
Corona nobiliare Mauri
In un'antico testo araldico, leggiamo: "L'Antica nobiltà della famiglia Mauri, è celerata fra gli Genologisti per una delle più antiche d'Italia, e lasciando l'altre opinioni historici che ella derivasse d'Alemagna, e della casa di Sassonia in Italia abbasta à lei haver havuto il secondo Pontefice di Christo, che fù Lino che fù Papa dopò San Pietro, e fù di Volterra della nobile, ed antica famiglia di Mauri, la quale fin a' nostri tempi vive ove s'ha mantenuto da circa due mila anni con chiarezza nella medesma Città di Volterra come Flaminio Rossi chiaramente lo mostra. Lino fù figlio d'Ercolano Mauri, e fù mandato dal Pare di 21 anno allo studio in Roma dove egli stette in casa di Quintio Fabio amico di suo Padre, fino che S. Pietro venne in Roma, e Lino fù uno de' primi discepoli, che sequitasse l'apostolo. Gio: Pietro de' Criscenzi nella sua prima parte della... Continua
Corona della nobiltà d'italia trattando della prima habitatione di Venegia dice, Dagl'Emilij congiunti a' Scipioni, a' Paoli, ed a' Cornelij; i quali co' Pisoni, Mauri, Quirini, Marcelli, Velerij, ed altre principali famiglie del Campidoglio s'annivarono nell'Isole dell'Adriatico, e della M. si fondò la famiglia Mauri in Venegia, progenitrice delle famiglie Moro, Mori, e Moreseni, ò Mauriocceni, che fioriono così illustri in Italia. Il primo che di lei indi ò di Venegia venne in Sicilia fù Mauro Mauri, che si fermò con la sua casa nella Città di Messina, ove per le sue molte ricchezze, e valore visse con molto splendore parimente i suoi figli Antonio, Filippo, Cristofaro, Pietro, e Vicenzo di Mauro, che tutti s'impiegarono a' serviggi de' Regi di Sicilia, Antonio sotto il rè Lodovico fù Castellano di Castell'amare di Palermo, filippo del Castello di Metagrifone di Messina, Cristofro di Randazzo, e Pietro del Rè Federico 3. hebbe il carico di suo magior Magiordomo, il feudo, e Castello di Ravanusa nel tenitorio d'Agrigento nel 1371. e dopò per esser Filippo trasferito in Siragusa nel governo di quella Città, suo fratello hebbe la predetta Castellania di Metagrifone e Vicenzo di Milazzo. Giovanni figlio d'Antonio Mauri conseguì del medesmo rè i proventi di Messina, e della Gabella della Dohana di Palermo, e li proventi della Gabelli della Bovina rendita in feudo soura l'introiti di Siragusa, e suo fratello Stefano hebbe il feudo, e Castello di Furnari, e Nicolia, ed ella per suo testamento instituì à Violante, e Margarita sue figlie, la cui facultà consisteva in feudi, vigni, poderi, giardini, luoghi, boschi, ed in altri beni, ed era una delle più grandi di quei tempi, volle che morta la Violante senza figli succedesse la sorella Margarita moglie del nobile Rainero di Gregorio, e genitori di Thomaso di Gregorio, e così seguì, che alla della Violante le successe la sorella Margarita nel 1426.". Altro ramo. Potentissima famiglia dell'Alta Brianza, ben rappresentati. agli inzi del Quattrocento, nei paesi del lago di Pusiano. D'altronde, una delle pievi del circondario del Monte di Brianza era chiamata appunto "Squadra dei Mauri", laddove per Squadra si intendeva una circoscrizione territoriale di antichissima memoria. Altro ramo. Nobile famiglia di Spoleto, la quale, promosse la costruzione, nella prima metà del Seicento, dell'omonimo Palazzo nobiliare, situato nell'incrocio tra Via Brignone e Via dell'Arco di Druso, in un'area cittadina molto importante, prospiciente a Piazza del Mercato, l'antico foro romano. All'interno, le stanze del piano nobile sono decorate da affreschi realizzati da Alessandro Bottoni (1622), Giuseppe Valeriani (1740) e Domenico Sergardi (1748), inoltre, nel corso del recentissimo restauro è stato rinvenuto al piano terra un bellissimo mosaico pavimentale di epoca altomedievale. Nel corso dei secoli il palazzo è stato sede dell'Accademia spoletina e dell'Archivio di Stato, mentre oggi ospita la nuovissima Biblioteca Comunale, dotata di un Fondo Antico, di una Ludoteca e di una ricca Sezione Multimediale. La famiglia levò per arme. Fascia di oro su azzurro - 4 gigli di oro su azzurro posti 3,1. Altro ramo. Antica famiglia, detta Mauro o
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Stemma della famiglia: Mauri
Variazioni cognome: Dellimauri - Dellimauro - Mauro

Stemma  della famiglia Mauri

1 Blasone della famiglia Mauri

D'azzurro, al pino al naturale movente dalla punta, sul tutto da una divisa d'oro abbassata ed attraversante sul tronco, sostenente due busti di moro al naturale affrontati.

Blasone ricostruito da un disegno del pittore Giovanni Rust inserito nel "Libro d'oro della nobiltà romana" conservato presso l'archivio capitolino di Roma .

Stemma  della famiglia Mauro

2 Blasone della famiglia Mauro

D'argento, con un drago passante di rosso. Corona di barone.

Mauro(di o de), Mauri o Dellimauri del Regno di Sicilia. Fonte bibliografica del blasone "Blasone In Sicilia ossia Raccolta Araldica" V. Palizzolo Gravina, Palermo 1871-75, p. 255.

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