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Origine del cognome Meolo, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Cavalieri - Baroni - Patrizi - Duchi
Traccia araldica della famiglia: Meolo
Corona nobiliare Meolo Antica ed illustre famiglia dello Stato Pontificio, con residenza in Recanati, di chiara ed avita nobiltà, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. L'origine di tal cognominizzazione, al dir di illustri genealogisti, andrebbe ricercata in una forma aferetica del personale "Bartolomeo", appartenuto, probabilmente, ad un, oggi ignoto, capostipite. In ogni modo, tal nobile casato, come evincesi da documenti nell'Archivio e negli Annali di Recanati, in ogni epoca, sempre riuscì a distinguersi, grazie agli elevati personaggi, a cui diede i natali. Tra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, ricordiamo: Bertuccio, di Giacomo, Castellano della Rocca Contrada; Antonio, di Bertuccio, di Giacomo, Dottore e Vicario del Cardinale Angelo, cittadino e Vescovo di Recanati, Vicario dell'Arcivescovo e Prinicpe di Fermo, familiare di Gregorio XII; Girolamo, di Giacomo, eletto Riformatore di Recanati, nel 1430-31; Simona Meoli, sposata a Pier Niccolò Leopardi, nel 1489; Cav. Luigi, notaio della Sacra Rota... Continua

Romana, vivente nel 1598; Antonio, "doctor iuris famosi", di specchiata moralità, vivente in Roma, nel 1612; Tommaso, dottore e lettore di filosofia e teologia, vivente in Recanati, nel 1672; Carlo, Canonico e Pronotario Apostolico, vivente in Roma, nel 1702; Cav. Gio. Battista, di Tommaso Meoli, che vestì l'abito dei Cavalieri di S.Michele, della Città di Recanati, nel luglio 1709. Altro ramo. Nobile casato beneventano, con residenza in Dugenta. La personalità che, maggiormente, diede lustro a tal casato, fu il Barone Vincenzo Meoli del Torello, di Gio. Battista, il quale poteva considerarsi, sul calar del XX secolo, il nobile più possidente di Melizzano. Le sue proprietà comprendevano l'attuale Castello Caracciolo, il "castelletto del Torello", e centinaia di ettari di terreno che davano lavoro ai numerosi braccianti del posto. Nonostante il Barone rappresentasse la maggiore espressione della classe dominante e più ricca di quei tempi, ciò non ha evitato che il suo amore per Melizzano e per i melizzanesi emergesse con estrema generosità. Altro ramo. Imparentatosi con i Caracciolo, dei Duchi di San Vito, iniziò a denominarsi Caracciolo Meoli. Nel 1907, inoltre, in seguito al matrimonio di Lucio Caracciolo Meoli dei Duchi di San Vito (* Lucera 30-5-1898 + Roma 26-2-1963), Patrizio Napoletano, primo ad assumere il cognome Caracciolo Meoli, Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia, Cavaliere d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, Cavaliere di Giustizia del Sovrano Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, con la Marchesa Donna Beatrice Piromallo Capece Piscicelli, figlia del Marchese e Conte Don Giuseppe Duca di Capracotta e Barone di Montebello e di Donna Vittoria dei Duchi Rivera, la famiglia si imparentò anche con l'illustrissima famiglia Piscicelli. Altro ramo. Nobile famiglia fiorentina, con residenza nel quartiere Santa Croce, al gonfalone Ruote, la quale levò per arme. Di (...), all'albero di (...), fruttifero di (...), e alla banda attraversante di (...). I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Stemma della famiglia: Meolo

Blasone della famiglia

Spaccato da una fascia d'oro: nel primo e nel secondo di rosso alla banda d'argento.
Fonte: "La storia delle famiglie romane" di T. Amayden, Forni Editore 1914.
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