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Origine del cognome Nandone, provenienza: Italia

Titolo: Duchi - Marchesi
Traccia araldica della famiglia: Nandone
Corona nobiliare Nandone
Derivata da Pandone nobile capuano, il quale vivea nel 1270, si divise in molti rami che si stabilirono in dette città e godè nobiltà in Capua, in Napoli al seggio di Nido e di Capuana, in Castellamare di Stabia, in Sarno, in Sanseverino ed in Sicilia, e vestì l'abito Gerosolimitano nel 1516. Il ramo di Sicilia, portatovi da Lucio Pandone consultore di Re Ferdinando il Cattolico, si estinse in Francesco ed Andrea che morirono celibi; il ramo di Venafro si estinse in Giulia maritata ad Antonio Origlia, e quello dei conti di Ugento si estinse in Vincenzo frate domenicano e nel fratello Carlo che morì senza discendenza. Questa famiglia à posseduto 63 baronie, i contadi di Ugento e di Verafro e d il ducato di Boiano. Furono giustizieri un Adinolfo di Principato nel 1270; un Francesco degli Abruzzi nel 1300; un Giacinto di Terra d'Otranto nel 1348; un Carlo di... Continua

Terra di Bari al tempo di Ferdinando I d'Aragone; ed un Camillo di Terra di Bari e Terra d'Otranto al tempo di Ferdinando II. Carlo Pandone, seguace di Carlo III di Durazzo, fu fatto prigioniero in una battaglia sotto Barletta; Francesco capitano al servizio di Renato D'Angiò contro Alfonso I d'Aragona, posto a guardia della terra di Venafro, si mise d'accordo col Re Alfonso o gli cedette Venafro a condizione che quella terra gli fosse concessa col titolo di Conte; Carlo ambasciatore al Re di Francia per Ferdinando I d'Aragona, e condottiero di 300 cavalli nella guerra d'Otranto; Enrico duca di Boiano, avendo abbracciato il partito dei Francesi, quando Lautric venne alla conquista del regno di Napoli, cadde prigioniero nelle mani del vicerè principe d'Orange, il quale lo fece decapitare e spogliare la casa di ogni sua ricchezza, per lo che la famiglia fu ridotto in miserissimo stato. Altro ramo. Lucio P. nobile Napolitano passò in Sicilia sotto il Reggimento del Rè Catolico Ferdinando con carico di Consultore, e Protettore del Tribunal del Real Patriminio nel 1508. per il che si casò nella Città di Polizzi con Livia Porcari donna nobilissima, e procreò Aurelio, Giulio, Antonio, ed Andrea Pandoni, che tutti vissero nobilmente, e con molte ricchezze. Aurelio hebbe per moglie Leonora Cali nobile Leocatesa, che gli generò Lucio, Gio: Francesco, ed Andrea, che tutti morirono senza lasciar prole. Nondimento quest


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Stemma della famiglia: Nandone

Blasone della famiglia

Di rosso al destrocherio di carnagione vestito di nero tenente una pianta di rosa fiorita di tre pezzi di rosso, fogliata di verde; movente da un monte di tre cime d'oro, uscente dalla punta. Capo d'azzurro a tre stelle d'oro di 8 punte, poste in fascia cucito di rosso e sostenuto da una trangla d'oro.
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