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Origine del cognome Nosetti, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Traccia araldica della famiglia: Nosetti
Corona nobiliare Nosetti
Questa famiglia è originaria del Trentino come consta dall'antica matricola dei cittadini di Trento, incominciata nell'anno 1572 e continuata fino al 1800. Un ramo fioriva a Vezzano, grosso paese del Trentino e nell'anno 1500 si trova traccia di un Nicolò de Godetti. Altro Nicolò, n. a Vessano il 22 luglio 1624, con diploma 30 dic. 1656 ottenne la cittadinanza ed il patriziato di Trento. L'imperatore Leopoldo I nel 19 dic. 1691 lo creò nobile del S.R.I. per le sue benemerenze verso l'imperatrice Eleonara, madre dell'imperatore, e gli concedeva il predicato di Sturmck, nobiltà e predicato che nel 3 agosto 1695 gli vennero riconosciuti dal vescovo principe di Trento, il quale confermava anche allo stesso Nicolò la nobiltà trentina. Dal Nicolò nacque Giovanni che si trasferì a Vermiglio (Valle di Non) ed ebbe per figlio Giuseppe, natagli il 19 marzo 1711. Questi nel 1729 si arruolava nelle milizie venete,... Continua
raggiungendo il grado di capitano nelle guarnigioni della Dalmazia. Trasferitosi nel Veneto nel 1743 ebbe a Verona il figlio Michele Antonio, che entrò pure giovanissimo nella milizia veneta, raggiungendo il grado di tenente colonnello. Vincenzo, figlio del precedente, nato a Knin, in Dalmazia, nel 1777, alla caduta della Repubblica Veneta seguì le armi francesi e conseguì il grado di alfiere, quindi tenente. Passata la Dalmazia agli austriaci, fu comandante di un bastimento e quindi fu fatto capitano nel corpo scelto dei Panduri. Il figlio di lui, Giacomo, nato a Zara nel 1804, entrò nella carriera degli impieghi civili e nel 1848 era intendente di finanza a Vicenza. Scoppiata la rivoluzione, il Giacomo, ardente patriota, si mise a disposizione del governo provvisorio di Vicenza, cui rese insigni servizi, mettendo anche al seguito dei difensori della città il corpo delle guardie di finanza, eccitandole a difendere strenuamente la città. Pel suo patriottismo soffrì persecuzioni in dall'Austria. Il nostro Governo, in riconoscimento delle sue grandi benemerenze verso la causa italiana, lo reintegrò nella carica di intendente di finanza, dalla quale era stato destituito dall'Austria, e lo insignì dell'ufficialato della Corona d'Italia e del cavalierato Mauriziano. Fu suo figlio il dott. Francesco, nato a Venezia nel 1838, dec. 1909, celebre oculista, per bed'argento ai benemeriti della salute pubblica nell'occasione dell'epidemia colerica del 1886, commendatore della Corona d'Italia.

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Stemma della famiglia: Nosetti

Blasone della famiglia

D'azzurro alla fascia d'oro, accompagnata in cpao da un'aquila di nero, linguata di rosso, cucita e rivoltata, in punta da una torre fondata su scogli, il tutto al naturale.
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