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Origine del cognome Pastelletto, provenienza: Italia

Titolo: Signori
Traccia araldica della famiglia: Pastelletto
Corona nobiliare Pastelletto I Signori di Castelletto (d'Orba) debitori del cognome al luogo d'origine quasi sempre preceduto nei regesti e cartari dall'attributo di "dominus" erano vassalli dei marchesi obertenghi di Parodi; nel secolo XII quella terra fu contesa aspramente dai vicini che indussero i legittimi feudatari a sistemarsi altrove nel Genovesato e nel Tortonese ove attesero per oltre duecento anni ad importanti uffici ed alte magistrature. Un Enrico nel 1142 è teste in atto del 6 febbraio con cui i Borelli vendono un sedime in Tortona al priore di S. Bartolomeo; un altro Enrico, credendario, giura l'osservanza del trattato di pace ed alleanza coi genovesi della durata di 29 anni stipulato il 3 giugno 1197 dai consoli tortonesi e l'11 maggio 1198 delibera in merito ad un mutuo che il Comune contrae con i fratelli Loterengo; in Bassignana Giacomo del fu domino Oberto il 6 marzo 1210 dona beni al monastero di Rivalta;... Continuadomino Gugliemo è arbitro con altri due colleghi in una vertenza tra detto monastero ed Alberto Pelle risolta il primo settembre 1215 e relativa ad un podere contestato in Bassignanella (Val Lemme); consoli e consiglieri, tra i quali Allegro il 12 e 17 marzo 1218 promettono di attenersi agli accordi stipulati tra i comuni di Tortona e Genova. Detto Allegro, eletto alla carica consolare, il 16 maggio 1224 si impegna a nome del Comune di versare al marchese del Bosco lire mille a saldo dell'acquisto del luogo omonimo. Rubaldo e Beltramino domini di Castelletto il 4 aprile 1188 donano con altri benefattori beni al monastero di Rivalta; maestro Egidio appare come teste nell'istrumento del 31 marzo e 24 aprile 1230 rogato nel palazzo episcopale di T. relativo a vendita di beni in territorio di Godio al predetto monastero; domino Enrico il 14 giugno 1235 cede allo stesso quanto possiede in località "Isella" presso Castelnuovo; i menzionati Allegro, Enrico, Guglielmo, consiglieri il 6 gennaio 1235 approvano la nomina di Lantelmo di Casei a procuratore del comune di T. per la pace con Genova ed affidano allo stesso la designazione degli arbitri sulle questioni tortonesi; teste in entrambi gli atti: maestro Giglio di Castelletto; il già citato Enrico è teste in istrumento dell'8 luglio 1235 col quale il comune di Villa delibera la vendita al monastero di Rivalta di quantoario confinante nell'elenco dei beni acquistati da già signori di Arquata tra il 18 dicembre 1244 ed il 16 dicembre 1247 a norma della convenzione col comune di T., e con Enrico il 26 novembre 1245 approva in Consiglio la vendita a terzi di beni in territorio di Novi.
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Stemma della famiglia: Pastelletto

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D'argento, a tre gigli di rosso.
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