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Origine del cognome Priori, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Conti
Variazioni cognome: de Priori - Priuli - Prioli
Traccia araldica della famiglia: Priori
Variazioni cognome: de Priori - Priuli - Prioli
Corona nobiliare Priori Antichissima ed assai nobile famiglia ungherese, originariamente detta de' Priori, poscia de Prioli, indi Priuli e di nuovo Priori, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Europa. In particolare la famiglia si trasferì in Venezia, verso la metà del secolo ottavo, ed i suoi membri, nel 1110, in persona di Silvestro, cavaliere e capitano nella Prima Crociata, figlio di Zaccaria, priore d'Ungheria, figlio a sua colta di Michele, princ. d'Ungheria della famiglia degli Arpad, il quale, inviato dalla corona d'Ungheria a Venezia per importanti maneggi col Senato vi fermò la su residenza, e dei suoi discendenti, vennero compresi fra gli ottimati per le loro benemerenze militari nella guerra di Palestina. Vennero riconfermati alla serrata del Maggior Consiglio nel 1297 in tale qualificazione. Tre individui di questa illustre casato furono Dogi: Lorenzo Savio agli ordini, ambasciatore a Carlo V, che fu creato doge nel 1556. Morì nel 1559, fu sepolto... Continuanella chiesa di S. Domenico e gli fu eretto un monumento funebre nella chiesa di S. Salvatore; Girolamo, fratello del precedente, senatore e procuratore di S. Marco, creato doge nel 1559, succedendo con raro esempio al fratello; morì nel 1567, fu sepolto nella chiesa di S. Domenico e ha in comune col fratello il ricordato monumento funebre nella chiesa di S. Salvatore; Antonio, governatore di galera alla battaglia di Lepanto, ambasciatore ad Enrico IV, riformatore dello Studio di Padova, procuratore di S. Marco, creato doge nel 1618, sotto il suo dogato avvenne la congiura del Bedmar. Morì nel 1623. Conta la famiglia inoltre una dogaressa Lilia, figlia di Marco Dandolo, moglie del doge figlia di Marco Dandolo, moglie del doge Lorenzo Priuli, e che fu incoronata il 18 settembre 1557. La famiglia diede anche alla chiesa cinque cardinali: Lorenzo, ambasciatore alla corte di Spagna, patriarca di Venezia, creato cardinale da papa Clemente VIII nel 1596, morì nel 1605 e fu sepolto nella chiesa di S. Pietro: Matteo, figlio del doge Antonio, creato cardinale dal papa Paolo V nel 1616; Piero, chierico di Camera, vescovo di Bergamo, creato cardinale da papa Clemente XI nel 1706; Luigi, auditore di Rota, prefetto del sapienza, creato cardinale da papa Clemente XII nel 1712 e che morì in Roma. Molti furono, inoltre, Procuratori di S. Marco, Ambasciatori, Senatori, Generali e Prelati meritevolissimi. La casata risulta divisa nei seguenti rami, presso ognuno dei quali si è indicata la data della Sovrana Risoluzione, con cui ottenne la conferma dell'avita nobiltà. A)Confermato nobile con Sovrana Risoluzione 1 gennaio 1818 ed innalzato alla dignità di Conte dell'Impero d'Austria con Sovrana Risoluzione 12 aprile 1829, in discendenza di: Marc'Antonio Pietro, del fu Marc'Antonio e della nobil sig. Eugenia Donà, nato il 18 ottobre 1766, unitosi in matrimonio il 23 dicembre 1787 colla nobil sig. Catterina Erizzo; i di loro figli: Marc'Antonio primo, nato il primo maggio 1791, Guardia nobile; Marc'Antonio secondo; Niccolò, nato il 24 maggio 1792, deputato alla Congregazione Provinciale in Venezia; Eugenia Maria Anna, nata il 17 settembre 1793, maritata col nob. sug. Ferrante Bocchi di Adria; Marc'Antonio terzo Leonardo, nato il 9 febbraio 1795; Matilde Maria Gaspara, nata il 30 giugno 1800, maritata col nob. sig. Lodovico Folco di Vicenza. B)Confermato nobile con Sovrana Risoluzione 18 dicembre 1817, in discendenza di: Bartolomeo primo Renier, del fu Bartolommeo quarto e della nobil sig. Elisabetta Labia, nato il 30 dicembre 1768. C)Confermato con Sovrana Risoluzione 18 dicembre 1817, in discendenza di: Federico Costantino, del fu Alessandro e della signora Elena Ulasto, nato l'8 agosto 1741. Un ulteriore ramo della famiglia, che però non risulta aver avuto Sovrana conferma di nobiltà, fu rappresentato da: Giuseppe Francesco, del fu Alessandro e della nobil sig. Benvenuta Dolfin, nato il 2 aprile 1758. Agli albori del secolo decimo nono, un altro ramo della famiglia si stabilì in Torino di Sangro, ove i suoi membri, soprattutto nel corso della prima metà del secolo ventesimo, erano riconosciuti come nobili ma vicini al popolo. La chiara
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Stemma della famiglia: Priori
Variazioni cognome: de Priori - Priuli - Prioli

Stemma  della famiglia Priuli

1 Blasone della famiglia Priuli

Palato d'oro e d'azzurro di sei pezzi; col capo di rosso.

Blasone della famiglia Priuli, Priori, de Priori o Prioli. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 380, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1890.

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