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Origine del cognome Raffaini, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Conti - Baroni - Marchesi
Traccia araldica della famiglia: Raffaini
Corona nobiliare Raffaini Antica famiglia siciliana, di chiara ed avita virtù, la quale, al dir del Galluppi, ha goduto nobiltà in Messina, nel secolo XV. La famiglia levò per arme. D'azzurro, allo scaglione cucito di rosso, accompagnato da quattro gigli d'oro, tre ordinati nel capo ed uno in punta. Altro ramo. Nobile famiglia mantovana, la quale, nel 1689, fu fregiata del titolo di marchesi di Pareto. La famiglia levò per arme. Trinciato dentato d'argento e di nero. Altro ramo. Antiche famiglia, detta Raffo o raffa, oriunda da Cogorno, presso Chiavari, da Cassana, da Moneglia e dalla Val Polcevera. Si trova questo cognome in Genova, sin dal secolo XIV. Enrico, olim Vegi,o fu sindaco nelle convenzioni con Savona, essendo cancelliere della Repubblica di Genova; Paolo, olim Vegio, fu inviato con altri alla regina di Cipro in missione diplomatica; Giovanni, capitano d'artefici, fu incaricato di riordinare in Genova l'armata; Raffello comandò una galera contro... Continuai Catalani; nel 1528 Antonio de Cassana fu ascritto all'Albergo De Marini e Giacomo all'Albergo Pallavicino: le loro discendenze sono estinte. Benedetto, di Cogorno, nel 1580 si trasferì a Reppia e fu stipite di quella località. Benedetto, qm. Antonio, dotò la chiesa di S. Apollinare di Reppia; Giovanni fu presidente del consiglio di Piacenza; Giovanni, qm. Bartolomeo, di Terisso, detto il Cremonese, lasciò cappellanie alla chiesa di S. Giovanni di Terisso e dotò altre opere; Gio. Antonio fu avvocato e notaio in Rapallo; Giovanni, notaio in Reppia, indi in Chiavari; Giuseppe, di Deiva, fu avvocato in Chiavari; Giovanni fu priore in S. Apollinare di Reppia; Antonio fu parroco in S.Lorenzo di Arzeno di Reppia e Giuseppe, medico chirurgo a Bolasi di Reppia. Il P. Antonio Maria da Chiavari dei Minori Osservanti di San Francesco, fu chiaro teologo e predicatore. Nel secolo XIX un Giuseppe, di Giambattista di Cogorno, fu ministro del bey di Tunisi e quindi creato barone (RR. LL. PP. 27 novembre 1849) e conte (RR. LL. PP. 7 gennaio 1851) (mpr.). Egli donò alla chiesa della Madonna del'Orto in Chiavari preziosi parametri. La famiglia è iscritta genericamente nell'Elenco Ufficiale Italiano coi titoli di barone (mpr.) e conte (mpr.). Che i membri della famiglia Raffaini siano noncuranti delle cose volgari, ripromettendosi dalle sole loro energie la dovuta ricompensa, lo provano i documenti fino ad oggi conosciuti, come il "Dizionario Storico-Blasonico", del commendatore G.B. di Crollalanza, che ne ha raccolte le tracce lasciate dalla famiglia in quelle città ove ebbe dimora ricoprendo cariche legislative, militari o altro, contribuendo non poco alla riuscita di quei documenti utili alla scoperta di questa famiglia.
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Stemma della famiglia: Raffaini

Blasone della famiglia

D'azzurro, allo scaglione cucito di rosso, accompagnato da quattro gigli d'oro, tre ordinati nel capo ed uno in punta.
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