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Origine del cognome Sabbatini, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Nobili
Traccia araldica della famiglia: Sabbatini
Corona nobiliare Sabbatini Da Fanano, ragguardevole terra del Frignano, trasse le origini questa casata di ceto onorevole, la quale principalmente ebbe lustro con un Giuliano, di Domenico, abilissimo ministro di Rinaldo I, duca di Modena, alla Corte Cesarea, vescovo prima di Apollonia, poi di Modena, consigliere di Stato di Francesco III d'Este, del quale fu legato straordinario alla Corte di Luigi XV, re di Francia. Alla fama di avveduto diplomatico e alla dignità della mitra episcopale, congiunse la gloria d'essere annoverato tra i riformatori della sacra eloquenza. Lasciò anche molte e dotte pubblicazioni. Per i suoi meriti il duca Rinaldo I, con decreto 24 marzo 1735, lo creò conte in un coi fratelli, l'abate Ignazio e Niccolò, entrambi dottori in utroque, e i nipoti Alessandro ed Onorio, con i loro discendenti in perpetuo. Gli stessi, il 4 dic. dell'anno precedente, avevano ottenuto dal medesimo duca rescritto di cittadinanza Modenese e Reggiana. Quattro anni... Continuaprima, unitamente al dott. Domenico, loro padre e avo, avevano ottenuto il titolo di nobile di Ferrara dal Magistrato dei Savi di quella città. Il ricordato Alessandro, molto si distinse come capitano, contro i Turchi, nell'esercito dell'imper. Carlo VI e come segretario di guerra, consigliere intimo e gentiluomo di camera del duca di Modena Francesco III che, per rimunerarlo dei servigi prestati, gli concesse il castello e la giurisdizione di Rancidoro, eretto in contea, e trasmissibile ai figli, ed eventualmente anche ai fratelli suoi, sempre però in ordine di primogenitura. Giuseppe, fratello del predetto Alessandro, al quale successe poi in feudo di Rancidoro (1762), fu colonnello di Reggio e comandante di Brescello e di Gualtieri, poi consigliere di Stato e ministro d'Economia e della Giunta militare del duca di Modena. Il 23 marzo 1816 il Tribunale Araldico di Modena ordinava l'iscrizione nel Libro d'Oro della Nobiltà Modenese di Alessandro, Nicola e Giuseppe, figli di Giuliano, di Giuseppe. La famiglia è iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano, coi titoli di nobile dei conti di Rancidoro, Casarola, Teggia dei Gatti, Beneventi, Monterosino, Pianorso, Cadignano, Medola, Boccasuolo, Palagano, Costrignano, Castello dei Monti (mf.), patrizio di Modena, nobile di Ferrara (mf.), in persona di Cesarina, di Giuseppe e di Giuliano. Lo stemma della famiglia Sabbatini è: D'azzurro, alla fascia d'argento, accompagnata in capo da tre gigli d'oro, ordinati in fascia, ed in punta da due colonne doriche d'argento, framezzate in alto da una stella di 6 raggi d'oro.
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Stemma della famiglia: Sabbatini

Stemma  della famiglia Sabbatini

1 Blasone della famiglia Sabbatini

D'azzurro, alla fascia d'argento, accompagnata in capo da tre gigli d'oro, ordinati in fascia, ed in punta da due colonne doriche d'argento, framezzate in alto da una stella di 6 raggi d'oro.

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