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Origine del cognome Signorielli, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Cavalieri
Traccia araldica della famiglia: Signorielli
Corona nobiliare Signorielli La tradizione ci tramanda che le famiglie Signori e Comenduno abbiano avuto avuto comune capostipite, rinvenuto in un cavaliere, del seguito di Federico III di Svevia, di nome Weber o Wapper, investito del feudo di Comenduno, onde i discendenti furon detti Weber, Signori di Comenduno, Comenduni o, semplicemente, Signori. Ma molti alberi genealogici dell'Archivio vecchio municipale di Bergamo ed un diploma di nobiltà, rilasciato, il 12 maggio 1789, a don Luigi, Giovan Francesco e Giacomo Antonio, figli di Marco, del qm. Giovan Giacomo, fanno capo ad un Girolamo, figlio di Gataldo di Comenduno, i Signorielli risultano cittadini di Bergamo, sin dal 1278. Questa famiglia bergamasca diede uomini illustri nelle prelatura e nelle armi. Il Calvi, nel Campidoglio, pag. 138, ricorda Bartolomeo de Signori, capitano imperiale, acclamato spesso dai suoi soldati col grido: "Viva Bartolomeo da Bergamo", egli cadde combattendo contro gli svedesi presso Nardlinghen, nel 1634. Nella scena letteraria,... Continua
pag. 239, loda il card. Giovan Francesco Comenduno, nato a Venezia ma bergamasco d'origine, celebre per le molte legazioni in Inghilterra, in Polonia, alla Corte Imperiale e nel Concilio di Trento. Apparteneva a questa famiglia mons. Giosuè, vescovo di Fossano, poi di Alessandria e da ultimo di Genova. Col cognome Comenduno, o Signori di Comenduno, entrarono nel Consiglio di Bergamo: Cosimo e Ismardo nel 1433, Carlo nel 1476, Pietro nel 1484, Angelo nel 1489, Leonardo nel 1496, Scipione nel 1502, Alessandro nel 1512, Girolamo nel 1520, Marc'Antonio nel 1526, Giovan Francesco nel 1532, e così di seguito fino a Giuseppe nel 1763-1780 e Pietro nel 1765-1787. Nell'Elenco del 1828 ed in quello del 1840 è iscritto Comenduno Marcantonio, del quondam Carlo. Aveva ottenuto il riconoscimento della nobiltà il 19 novembre 1820. Nell'Elenco del 1828 sono iscritti inoltre: Signori (De) Luigi, Giacomo Antonio, Francesco e Giovanni quondam Marco, già riconosciuti nobili 8 ottobre 1818. Nell'Elenco del 1840 sono ancora iscritti: Francesco e Giovanni. La famiglia è iscritta nell'EIenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922 col titolo di nobile (mf.), in persona degli ultimi riconosciuti Antonio, Francesco, Giovanni, di Marco (1818). La famiglia levò per arme. Palo partito di rosso e di oro su verde accompagnato da ambo i lati da - 3 scaglioni rovesciati di oro. Alias. Palo di oro - 3 paia di scaglioni rovesciati di oro su azzurro. Alias. Di verde al palo partito di rosso e d'oro accostato d'ambo i lati da tre caprioli d'oro rovesciati. (Da un diploma di cittadinanza della città di Bergamo. Raccolta Camozzi, n. 3253). I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

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Stemma della famiglia: Signorielli

Blasone della famiglia

Di verde al palo partito di rosso e d'oro accostato d'ambo i lati da tre caprioli d'oro rovesciati. (Da un diploma di cittadinanza della citt
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