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Origine del cognome Tallo, provenienza: Italia

Titolo: Marchesi
Traccia araldica della famiglia: Tallo
Corona nobiliare Tallo Annovera Gio. Pietro di Crescenzi, nella sua corona della nobiltà d'Italia, fra le famiglie nobili e chiare di Bologna, la famiglia Tallo, la quale fu in quella Città della fazion Gibellina, e così pure Vezano nella sua "Historia di Bologna". Sanchio Tallo fu il primo che venne da Bologna in Sicilia e nella Città di Trapani nel 1378, sotto il reggimento della Regina Maria, dalla quale onorati carichi nella Città di Trapani ottenne. Costui fu amico grande di Antonio di Bologna, detto il Panormita, il quale nelle sue lettere amorevolmente lo raccorda. Da Bologna questa famiglia anche in Modena passò circa il 1280 de' quali vi fiorì Nicolò Tallo, che intervenne nella guerra che successe fra gl'Orsini, e Colonnesi nel 1347 ove in servigio degl'Orsini morì. Dal predetto Sanchio ne venne Tallo de Ballis, virtuoso gentiluomo, che fu, dal Re Alfonso, promosso in onorati carichi e procreò Giovanni, Henrico, e... Continua

Sanchio, che seguirono i costumi paterni. Dal Giovanni ne nacquero Covino, Tallo secondo, ed Antonio che fu "Mastro Rationale" del Regno, per il che sene venne da Trapani in Palermo, e qui vi piantò la vivente famiglia Tallo. Da costui ne nacquero Covino, Giovanni e Tommaso, che fu Senator di Palermo nel 1516, insieme con Vincenzo d'Afflitto, Nicolò Antonio Spadafora, Gio.Matteo di Diana, Mariano Agliata, e Gio.Lorenzo di Augustino. Un altro Covino Giovanni servì grandemente all'Imperatore Carlo V, in quelle ribellioni che seguirono in quel tempo nel Regno, e suo figlio Giovanni Gratiano acquistò la Baronia di Calatuso, a cui gli successe poi il figlio Giovanni. Giosesso, secondo figlio del Giovanni Gratiano, fu nella Sacra Teologia letteratissimo e la sua dottrina per tutta Italia fu conosciuta. Procreò, il predetto Giovanni Giosesso, Antonio, che gli successe nel feudo di Calattuso, e governò la sua patria con la dignità senatoria. Dal Tommaso nacquero Gratiano Tallo, che fu Giurato pure di Palermo nel 1561 e i suoi colleghi furono Girolamo Castrone, Raffaele Ramo, Nicolò, e Don Ludovico Spadafora, e Don Gaspare Reguisens. Diede splendore a questa famiglia Antonio Tallo, che oltre l'essere stato promosso nell'ufficio di Giudice della G.C. e di Avvocato fiscale, impresse un libro della sua professione di materia criminale. Ebbe questa famiglia assai Dottori di legge, i quali furono promossi n figlio del predetto Giovanni, e il figlio di Antonio chiamato come l'Avo Giovanni, fu valente legista, ed ebbe il medesimo incarico.


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