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Origine del cognome Alibrandi, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Signori
Traccia araldica della famiglia: Alibrandi
Corona nobiliare Alibrandi
Numerosi autori della famiglia descrissero eventi e personaggi, attribuirono ad essa origine longobarda senza alcuna valida attestazione, probabilmente indotti dalla fonetica del nome che si richiama a quello di re e duchi longobardi: Liutprando. Ansprando, Idebrando, ad Eriprando proavo dei Visconti, a Giseprando abate di Bobbio e nel 953 vescovo di Tortona, e simili; non abbiamo elementi per confermare tale premessa alla quale tuttavia siamo alieni dal prestar credito poiché gli stessi autori dissertando sugli Alibrandi, il cui nome di alterò in Aliprandi, Ariprandi, Alibrandi, Prandi, Librando e si diffusero in Milano, Pavia, Asti Cremona, Verona, Bergamo, Ravenna, Ferrara, Civitavecchia,... Continua
Veroli, Messina, Riva Di Trento, Penne (Pescara), ecc., indulsero, forse per mancanza di fonti, nella ricerca di una provenienza comune, donde cioè germogliò il nucleo originario che si diffuse nei predetti luoghi: origine che ora vorremmo chiarire con un semplice accostamento. E' noto che sin dall'anno 1000, e quasi certamente anche prima, il luogo, castello e monte Liprando situato negli Appennini Liguri a Nord-Ovest di Torriglia sulla destra dello Scrivia era soggetto alla giurisdizione ecclesiastica tortonese ed è menzionato a pag. 12 del "Chartarium" nel trattato di pace tra tortonesi e pavesi del 24 giugno 1165, nell'atto del 6 marzo 1176 con cui Federico I imperatore, riconciliatosi, conferma a Tortona gli antichi privilegi e possessi (id., 3), riconfermati il 4 febbraio 1193 da Enrico VI (id., 97) e da Federico II il 24 novembre 1220 (id., 47). Il nome di questa località e quello antico della famiglia (Liprando) lasciano presumere non poche attinenze, per cui non si ritiene del tutto infondata l'ipotesi secondo cui il cognome traesse origine proprio dal luogo oppure questo fosse così nomato dalla famiglia stessa che vassalla del vescovo, pensiamo ne avesse la signoria o ne fosse proprietaria; e così opina pure il Carnevale a pag. 142 delle "Notizie sull'antico e moderno Tortonese"; non ci è noto se Liprando fosse prima del 1000 designato altrimenti. Comunque, pur trattandosi di un'ipotesi plausibile e salvo alcune rarissime eccezioni annotiamo il fatto di non aver reperite notizie anteriori al 1155 sugli Alibrandi sparsisi nelle varie regioni d' Italia. La famiglia Alibrandi alzò per arma. D'azzurro ad una spada posta in palo, con la punta in alto, fra due semivoli, il tutto d'argento. Il ramo siciliano di questa casata alzò per arma. Arma: d'azzurro, al destrochiero armato d'argento, alato d'un volo spiegato d'oro, la mano di carnagione, impugnante la spada d'argento, guarnita d'oro, alta in palo. Annovera questa dinastia tanti personaggi illustri e di elevate virtù tra nobili, politici, artisti, letterati, scienziati, avvocati e religiosi che non è possibile elencarli tutti, ne citiamo alcuni ma per ognuno di essi ce ne sono altri 100 ancor più illustri. Girolamo (1470-1524) più noto come Raffaello da Messina, i suoi dipinti sono interessanti testimonianze della diffusione della cultura leonardesca e raffaellesca in Sicilia; Laurentio, citato in una targa pontificia che si trova presso i musei capitolini in Roma; Gioacchino (XVII) secolo, nobile romano sposò Anna Francesca Angeloni; Domenico, fu giudice della Gran Corte Civile di Sicilia, fu ascritto alla Mastra Nobile di detta città di Messina del 1807 e fu padre di Antonino, marito di Letteria de Martino e padre di Gaetano; Francesco e Giuseppe; Francesco, scrittore e avvocato fu ascritto alla celebre Accademia della Fucina; Girolamo, fu presidente della Cassa di Corte del Banco delle Due Sicilie in Messina nel 1845; Luigi (XIX secolo) Cavalier Avvocato, Consigliere municipale, Delegato dal Sindaco di Roma; Ilario, fu avvocato, professore e giurista di fama internazionale, a lui è dedicata una via della capitale; Enrico (1839-1921), fu senatore della repubblica.
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Stemma della famiglia: Alibrandi

Stemma  della famiglia Aliprandi

1 Blasone della famiglia Aliprandi

Grembiato di rosso e d'oro.

Blasone della famiglia Aliprandi di Milano e Cremona. Fonte bibliografica del blasone: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Aliprandi

2 Blasone della famiglia Aliprandi

Grembiato di rosso e d'argento; sul tutto d'oro, all' aquila di nero coronata d'oro.

Blasone della famiglia Aliprandi di Milano e Penne. Fonte bibliografica del blasone: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Aliprandi

3 Blasone della famiglia Aliprandi

Grembiato di rosso e d'argento; sul tutto d'azzurro, ad una torre d' argento, ovvero d' oro, ad una torre di rosso.

Blasone della famiglia Aliprandi di Verona. Fonte bibliografica del blasone: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Aliprandi

4 Blasone della famiglia Aliprandi

Grembiato di rosso e d'argento, collo scudetto in cuore d'oro caricato dell'aquila, al volo abbassato, di nero.

Blasone della famiglia Aliprandi di Mantova. Fonte bibliografica del blasone: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Aliprandi

5 Blasone della famiglia Aliprandi

Di rosso, al volo spiegato d' argento.

Blasone della famiglia Aliprandi di Mantova. Fonte bibliografica del blasone: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Aliprandi

6 Blasone della famiglia Aliprandi

D'azzurro ad una spada posta in palo, con la punta in alto, fra due semivoli, il tutto d'argento.

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