1. Home
  2. Ricerca Cognome
  3. Risultato della Ricerca
  4. Origine del cognome

Ricerca Cognome

Origine del cognome Di Palermo, provenienza: Italia

Nobiltà: Nobili - Baroni - Marchesi - Principi
Traccia araldica della famiglia: Di Palermo
Corona nobiliare Di Palermo
Antica ed assai nobile famiglia, originaria di Scicli, la quale ha goduto chiara nobiltà in Palermo, Messina e Sciacca e la quale possedette il principato di Santo Stefano o Santa Margherita, il titolo di marchese e le baronie di Bulgarano, Canalotto, Castelluzzo, San Giuseppe, San Leonardo, Martini, Scirinda, etc. Tal casato, inoltre, nel corso dei secoli, sempre riuscì a distinguersi, grazie agli elevati personaggi, a cui diede i natali. Tra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, ricordiamo: Enrico, che, il 9 dicembre 1282, fu nominato, da re Pietro, notaio dell'isola di Malta; notar Andrea, da Aidone, che possedette sotto re Ludovico il feudo Rabiato; Niccolò Andrea, il quale acquistò il feudo di Bulgarano e ne fu investito il 13 settembre 1516 e il 26 marzo 1517; Francesco, che, con privilegio del 21 giugno 1638, ottenne il titolo di barone di San Giuseppe e con privilegio del 19 ottobre... Continua

1644 quello di barone di San Leonardo e con un altro del 5 aprile 1645 quello di barone di Canalotto; Antonio, il quale fu giudice pretoriano in Palermo negli anni 1677-78, 1692-93, giudice della Gran Corte Civile del Regno nel 1683 e di quella Criminale nel 1693; forse egli stesso fu quell'Antonino che acquistò il feudo Gallitano del quale ebbe investitura il 27 agosto 1685; Cesare, che fu barone di Castelluzzo per investitura del 20 luglio 1699, baronia che lasciò al nipote Giovanni, che ne fu investito il 3 settembre 1709; detto Giovanni, il quale fu pure barone di San Stefano e che, con privilegio dato in Madrid il 9 novembre 1708, esecutoriato in Messina l'11 ottobre 1709, ottenne il titolo di principe di Santo Stefano o Santa Margherita; Francesco, figlio del precedente, investito il 10 dicembre 1715, il quale morì senza figli e a cui succedette il fratello Tommaso, investito il 6 dicembre 1718; Giuseppe, dei principi di Santa Margherita, il quale fu cavaliere dell'Ordine di Malta, deputato di Sanità in Messina nel 1743 e che, con Regio Biglietto, dato in Napoli il 3 luglio 1745, esecutoriato in Palermo il 15 dicembre 1748, ottenne il titolo di marchese; Gerolamo, teatino, il quale fu vescovo di Mazzara, deputato del Regno, giudice del tribunale della Regia Monarchia, abate di Santa Maria di Terrana, vescovo di Laodicea e morì in Palermo nel 1777; Giuseppe Giovanni Di Palermo e De Gregorio, di Tommaso, il quale acquistò la terra di Martini con mero e misto imperio e ne fu investito il 16 marzo 1759, e che il 20 agosto 1757 aveva ottenuto investitura del principato di Santa Margherita e della baronia di Castelluzzo; Tommaso Palermo e Sollima, già Senatore in Messina, il quale, il 26 novembre 1804, ottenne investitura dei titoli di principe di S. Margherita, barone di Castelluzzo, barone di Martini; Gaspare, dei principi di Santa Margherita, che fu cavaliere dell'Ordine di Malta, rettore dell'Opera di Navarro, governatore del Monte di Pietà di Palermo nel 1795-96, deputato del Regno nel 1798, senatore di Palermo negli anni 1795, 1796, 1811 e autore di una pregevole Guida di Palermo. La famiglia levò per arme. Partito: nel 1° d'oro al il grifone rampante d'azzurro, sormontato da un lambello di rosso di tre gocce; nel 2° d'azzurro al leone illeopardito d'oro, sostenente sul dorso un giglio d'argento. Cimiero: l'aquila nascente spiegata di nero, imbeccata e coronata d'oro. Altro ramo. Antica famiglia calabrese, iscritta nella nobiltà di Monteleone, oggi Vibo Valentia e riconosciuta, con D. P. del 13 maggio 1927, col titolo di nobile di Reggio Calabria. Tal famiglia, la quale risulta iscritta nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana e nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano, anno 1922, levò per arme. Partito 1° d'azzurro ripartito di un filetto d'oro, al leone d'oro sormontato da un lambello di tre pendenti di rosso, al leone d'oro sormontato da un giglio d'argento, 2° troncato sopra di rosso a tre bottigliette d'oro, sotto a cinque bisanti di rosso.


Compra un documento araldico sulla famiglia Di Palermo

Per informazioni non esiti a contattare il nostro esperto Araldico: tel. +39 393 2258835 (orario 10-18) , Sms 24h/24

Stemma della famiglia: Di Palermo

Blasone della famiglia

Partito: nel 1° d'oro, al il grifone rampante d'azzurro, sormontato da un lambello di rosso di tre gocce; nel 2° d'azzurro, al leone illeopardito d'oro, sostenente sul dorso un giglio d'argento. Cimiero: l'aquila nascente spiegata di nero, imbeccata e coronata d'oro.
Compra una riproduzione dello Stemma

Heraldrys Institute of Rome on Facebook

Heraldrys Institute on Facebook
© 2016 - 2017 Heraldrys Institute of Rome

Social Network

Heraldrys Institute on Facebook