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Origine del cognome Di Vecchio, provenienza: Italia

Nobiltà: Patrizi
Traccia araldica della famiglia: Di Vecchio
Corona nobiliare Di Vecchio
Famiglia di antica nobiltà, detta pure Vecchia, de Vecchi e della Vecchia, della stessa agnazione di quella nobile di Siena, come risulta dalle prove fatte, nel 1804, dal cavaliere Gerosolimitano Ferdinando, per essere ammesso ai Reali Baciamano. Le prime notizie si trovano nel Salernitano, propriamente in Prignano Cilento, con Gerolamo che, seguendo la fortuna del duca Tristaven, come riferisce il Beltrano nella "Descrizione del Regno di Napoli", nello scritto di Michele Paleologo, imperatore di Costantinopoli, per le sue prodezze guerresche ebbe concesse molte grazie e gradi di nobiltà, come si legge in un privilegio del 3 aprile 1923, dato in Costantinopoli. Un ramo dei de Vecchi passò in Lucera e fu ascritto a quella nobiltà; e fu pure ricevuto, per giustizia, nel S.M. Ordine di Malta, nel 1767, come quarto della famiglia Primicile Carafa. A questa famiglia appartennero Giuseppe Vecchi, monaco di Monte Gelasio, patriarca di Costantinopoli, nel 1261, al... Continua

tempo di Alessandro; Guglielmo, agostiniano, vescovo di Genova; Michele, generale della Congregazione di S. Giovanni di Dio; ed il Beltrano, opera citata, scrive anche di un Enrico, conte di Ravello, nel 1253, molto caro al re Corrado. Il De Lellis, dice la della Vecchia assai nobile in Principato, ed accenna ad un A. della Vecchia, famiglia nel Seggio di Capuana di Napoli. La famiglia è iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922 col titolo di patrizio di Lucera (m.), in persona dei discendenti da Giovanni e Saverio e dei loro nipoti Luigi e Giuseppe, ascritti nel 1801 all'Elenco de Priorato di Barletta. Altro ramo. Famiglia cagliaritana le cui notizie risalgono al secolo XVII. Apparteneva alla borghesia, alcuni dei suoi membri erano notai. Nel 1679 ottenne il cavalierato ereditario con un Antioco, i cui discendenti furono ammessi allo stamento militare durante il Parlamento Montellano. Il figlio di suo fratello Giuseppe, il dottor Alfonso, nel 1723 acquistò la signoria della scrivania di Parte Ocier Reale. Egli divenne giudice della reale udienza, nel 1700 ottenne il cavalierato e nel 1740, la nobiltà; successivamente le condizioni della famiglia andarono decadendo.


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Stemma della famiglia: Di Vecchio

Blasone della famiglia

D'azzurro al cervo rampante d'oro, col capo del medesimo carico di un'aquila di nero coronata del campo. Divisa: CAESARIS SUM.
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