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Origine del cognome Prinati, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Nobili
Traccia araldica della famiglia: Prinati
Corona nobiliare Prinati Famiglia molto antica oriunda da Novara, il cui stipite noto è Giovanni, che nel 1369 era Console di giustizia in questa città. I discendenti da costui furono decurioni, consoli di giustizia in Novara, e contrassero alleanze matrimoniali con nobili famiglie. Di questa famiglia Annibale, Console di giustizia, sposò Eleonora Pestacalda della quale la famiglia assunse l'arma che era stata concessa dall'Imperatore il 13 marzo 1639. Con sentenza dell'11 giugno 1825 venne riconosciuta la nobiltà a questa famiglia in persona di Ignazio, che fu prevosto della Collegiata. Appartenne a questa famiglia il famoso Giuseppe, di Giovanni, che fu trucidato a furore di popolo a Milano. Era Senatore del Regno d'Italia, Ministro delle Finanze, e il 12 aprile 1809 era stato creato Conte dell'Impero Francese. La famiglia è iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922 col titolo di Nobile (maschi e femmine), Patrizio di Novara, in persona dei Discendenti da Luigi (1825).... ContinuaAltro ramo. Piuttosto alieni dal ricorrere al Carnevale per riportare eventi non confortati da documentazioni attendibili, siamo costretti nostro malgrado, a rispolverare una delle innumerevoli mistificazioni sui Casati decurionali già denunciata altrove: nelle "Notizie sull'antico e moderno Tortonese" leggesi "Dal Consiglio generale tenutosi il 1 marzo 1547 risultavano fiorenti in Tortona circa cinquanta famiglie patrizie aggregate a dodici casati tra cui quello di P. al quale erano ascritti i Pagano, i Baratta, i Casanova, i Malpassuti". Sull'effettiva esistenza del casato P. nulla da eccepire, ed anche il Manno riferisce che ad esso si aggregarono i Pernigotti, i Mongini ed i Casella rispettivamente nel 1656, 1691, 1742, il Carnevale vi iscrive invece, e nel 1547, i Baratta già esistenti nella seconda metà del 1300, i Casanova che nella stessa epoca costiuivano casata o sé comprendendovi i Malpassuti. E' confermata però l'aggregazione dei Pagano dagli Statuti Tortonesi ove è menzionato come ambasciatore di Tortona un Leonardo Paganis (nel testo erroneamente Raganis) de P. (ossia il casato P.) che richiede ed ottiene il 5 dicembre 1420 dal duca di Milano Filippo Maria Visconti esenzioni e privilegi per cittadini tortonesi; inoltre il casato P. è annoverato nel nuovo regolamento sui casati riprodove sin dal sec.
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Stemma della famiglia: Prinati

Blasone della famiglia

D'azzurro al leone d'oro colla sbarra di rosso, caricata di tre biglietti d'argento, attraversante sul tutto.
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