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Origine del cognome Rapalo, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Traccia araldica della famiglia: Rapalo
Corona nobiliare Rapalo
Questa famiglia, secondo la tradizione, è oriunda da Rapallo: e si trova in Genova dal 1125, ove Raimondo ed Ansaldo sono consiglieri del Comune (1173); Guglielmo è consigliere nella pace coi Pisani (1188); Francesco lo è nel 1251; Emanuele, maestro d'ascia, è anziano (1361-66-67); Oberto è cancelliere della Repubblica (1363); Vincenzo "Fravego" e Giorgio, animatore, sono consiglieri nella convenzione con Carlo IV imperatore (1368); Domenico è anziano (1385, 400), ufficiale di balìa (1380); Bartolomeo è consigliere (1380); Giovanni, qm. Emanuele, maestro d'ascia, è anziano (1385, 92, 1402); di Simone, di Pietro, è pure anziano (1392, 1402) e riformatore di leggi (1393); Allegrino è consigliere (1391); Giovanni, qm. Gianino, è castellano di Portovenero (1394), anziano (1401); Giovanni, fattore del signore di Metelino, vien fatto prigioniero dai Veneziano (1405); Luca è sovrintendente alla Zecca genovese (1406); Battista, qm. Simone, laniere, è anziano (1396, 1414, 16), ambasciatore a papa Martino V (1427);... Continua

Nicolò, qm. Benvenuto, è anziano (1410, 21), stimatore del Comune (1411) ed altri sono anziani nel secolo XV: nel quale Cristoforo è chiaro latinista ed erudito; Giuliano, di Ambrogio, è fatto prigioniero da corsari tunisini; Marco fu governatore di Pietrasanta (1437) e podestà di Savona (1438-39); Emanuele, ufficiale e di Romania (1436), anziano (1441, 50), provvisore di Romania, patrono di galera per Renato d'Angiò, legislatore (1443), fu tra i negoziatori della pace con i re d'Aragona (1444), podestà di Scio (1446), ufficiale a Finale (1450): fece parte della Commissione nominata ad Udine le proteste di Omar Otman re di Tunisi (1452); Gabriele, notaio, fu ambasciatore a Firenze per Pietro Fregoso (1447, 50, 56), anziano (1460, 63), capitano di sei navi (1463), ambasciatore al papa Sisto IV (447); Battista, notaio, comandò alcune galere (1443, 51), fu anziano ed ambasciatore al duca di Milano Gaelazzo Sforza (1471), capitano di galera sotto il cardinale Paolo Fregoso (1481): comandò quattro navi genovesi contro i Fiorentini (1484); Giuseppe fu castellano in Soldaia (1455) ed Antonio in Cembalo (1463); Battista, qm. Emanuele, scutaro fu capitano del popolo (1477), commissario della Repubblica per Savona (1478) e per Sarzana (1484) e per Sarzana (1484), pi05); commissario a Scio (1514), capitano di galera si distinse contro i corsari tunisini (1516), capitano in Pieve di Teco (1527-28); Gerolamo, qm.


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Stemma della famiglia: Rapalo

Blasone della famiglia

Partito d'argento alla sbarra di rosso, col cipresso nodrito sulla pianura erbosa , il tutto al naturale attraversante, e sinistrato in capo da una stella di rosso; d'azzurro all'aquila spiegata ferma sulla vetta di un monte di tre colli, roccioso alla base, verdeggiante sulle cime, il tutto al naturale; l'aquila addestrata verso il capo da una stella di sei raggi d'argento.
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